Anziani non cadono nel tranello e danno l'allarme: truffe sfumate a Vigarano e Cento
Prima un vigaranese e poi una centese ricevono richieste di soldi al telefono. Entrambi riagganciano e chiamano i carabinieri, sventando la minaccia
CENTO. Due tentate truffe, sventate dai cittadini attenti, a Cento e a Vigarano Mainarda. Ieri mattina nell’area dell’Alto Ferrarese i truffatori del falso incidente stradale hanno cercato di mettere a segno un paio di colpi ai danni di due anziani, un uomo ed una donna, che, grazie alla loro prontezza di riflessi, sono riusciti a non farsi circuire e ingannare dai malfattori.
LE TELEFONATE
Alle 11.30 circa a casa del signor F.G. di Vigarano Mainarda giungeva una telefonata sull’utenza fissa da parte di una sedicente amica di una sua conoscente, la quale chiedeva all’uomo di fornire la disponibilità di una cifra ingente per evitare il carcere all’amica comune, coinvolta in un sinistro stradale. L’uomo riagganciava la cornetta e avvisava i carabinieri della locale stazione, che inviavano immediatamente sul posto una pattuglia. Nessuno si presentava dall’anziano, tuttavia, per prelevare la somma richiesta.
Dopo un’ora, verso le 12.30, una telefonata simile giungeva alla signora G.M., pensionata centese, alla quale l’interlocutrice riferiva che, ad essere coinvolta in un grave incidente stradale, era stata la figlia, la quale aveva la necessità di una somma di denaro per evitare il sequestro dell’auto. Con lucidità e prontezza di spirito l’anziana ribatteva alla truffatrice che non le risultava che si dovessero pagare somme in contanti in caso d’incidente. Dopo aver terminato la chiamata la pensionata informava i carabinieri di Cento, che inviavano in zona due pattuglie, pronte a intervenire qualora la truffatrice si fosse presentata alla porta dell’anziana. Anche in questo caso i truffatori mollavano la presa, avendo intuito di non essere riusciti a raggirare le vittime.
MAI CEDERE
In questi casi si ribadisce ai cittadini che nessuna richiesta di denaro viene formulata telefonicamente dalle forze dell’ordine o da sedicenti avvocati, per cui qualora pervenissero chiamate di questo tenore non bisogna consegnare denaro o oggetti di valore a chicchessia , bensì chiamare subito i carabinieri tramite l’utenza di emergenza 112. —
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