Ieri l’omaggio a Fardella Morì a 34 anni salvando persone in un incendio
Aveva soltanto 34 anni, Melchiorre Fardella, quando, nell’ormai lontano 1976 perse la vita in via Mortara, dove era intervenuto, fuori servizio, per mettere in salvo alcune persone dentro un negozio che aveva preso fuoco.
E ieri mattina al cimitero di Quacchio ha avuto luogo una cerimonia commemorativa in memoria della Guardia di Pubblica Sicurezza, Melchiorre Fardella. Il questore Cesare Capocasa ha deposto una corona.
Melchiorre Fardella, in servizio alla Polizia Scientifica della questura di Ferrara, morì il 6 febbraio 1976, a 34 anni, stroncato da un malore, dopo avere prestato soccorso alla vittima di un incendio in un negozio a Ferrara. Fardella si trovò a passare in via Mortara, libero dal servizio, e intervenne per porre in salvo i presenti e aiutare i proprietari a sottrarre la merce alle fiamme. Durante l’incendio uno dei soccorritori, un uomo di 60 anni, venne colpito da un malore e cadde al suolo. Fardella, incurante delle fiamme, riuscì ad afferrarlo e caricarlo sulle proprie spalle portandolo in salvo all’esterno del negozio. Poi rientrò nei locali ma qui venne colpito da un malore, evidentemente provocato dai fumi. Immediatamente soccorso, morì sull’ambulanza mentre veniva portato in ospedale. Fardella era sposato e padre di un bimbo di tre anni.
Il 3 giugno 1978 è stato insignito della medaglia d’oro al valore civile.
Sempre alla memoria, gli sono state inoltre intitolate, il 15 maggio 1987 la sede della locale sezione Anps (Associazione Nazionale Polizia di Stato), il 6 febbraio 1990 nella circoscrizione di via Bologna una strada, e il 6 febbraio 2009 l’aula didattica della Questura di Ferrara. —
M. Puli.
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