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COMACCHIO 

L’addio a Mezzogori «Grazie a te papà siamo cresciuti forti»

K.R.
L’addio a Mezzogori «Grazie a te papà siamo cresciuti forti»

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COMACCHIO. In tanti si sono stretti, ieri pomeriggio in duomo, al lutto dei familiari di Franco Mezzogori, “il muratore buono”, ossia il 79enne deceduto il 13 gennaio scorso all’ospedale di Cona, dov’era stato ricoverato dopo una drammatica caduta dalle scale.

TANTI PARROCI

Don Giancarlo e don Guido hanno concelebrato il rito funebre, ma a loro si sono uniti anche altri parroci del territorio: don Ruggero, don Guerrino e padre Stefano. Segno che Mezzogori era anche uomo di fede ed è tornato alla casa del Padre accompagnao da tante preghiere.

IL RICORDO DELLA FIGLIA

Toccante il ricordo della figlia Beatrice, letto al termine della celebrazione: «Io e mio fratello Francesco siamo qui a ricordarti e a salutarti davanti a tutta la comunità, – ha detto Beatrice non senza una ben comprensibile emozione –, per dire quanto tu sia stato un padre amorevole e un marito straordinario. Sei sempre stato presente nelle nostre vite, sempre coinvolto nella nostra quotidianità. Eri tu il nostro punto di riferimento, la nostra roccia. La tua determinazione, costanza, organizzazione nel pianificare tutte le cose quotidiane, hanno fatto sì che crescessimo forti e coraggiosi».

La figlia Beatrice ha poi riservato parole di gratitudine per i medici e il personale paramedico del pronto soccorso e dell’ospedale Sant’Anna di Cona, che hanno tentato, per quanto senza successo, di strappare alla morte l’anziano.

IL PRECEDENTE

L’uomo, stimato muratore, era sopravvissuto, a 52 anni, a una caduta dalla sommità del duomo. Dopo la pensione Franco Mezzogori si era dedicato alla passione per il modellismo, costruendo piccoli capolavori in miniatura. —

K.R.

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