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Tenacia e inventiva contro la crisi Le testimonianze di Impresa donna

Tenacia e inventiva contro la crisi Le testimonianze di Impresa donna

Confronto con il coordinamento di Confesercenti Viaggi, rivendite, minimarket: «così siamo sopravvissute»

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Voci di donne imprenditrici, che raccontano la loro esperienza di lavoratrici che devono gestire al contempo gli impegni familiari e sociali. Impresa Donna, il progetto che coinvolge il coordinamento dell’Imprenditoria Femminile di Confesercenti Ferrara, ha voluto fissare un momento di confronto a un anno dall’inizio della situazione pandemica, raccogliendo le testimonianze delle iscritte.

Maria Chiara Trombetta, Socia di Itinerando, accoglienza turistica, visite guidate, servizi museali.

«L’aggiornamento professionale nel settore di riferimento è un lavoro a cui non si deve rinunciare. Itinerando mi vede coinvolta con altre tre socie. Un momento complesso lo avevamo affrontato nel 2012, l’anno del terremoto in Emilia, con implicazioni diverse, importanti ma di ambito locale».

« Oggi la situazione pandemica generale, porta un elevato carico di incognite, oltre allo stop and go dei musei, il rallentamento o il fermo delle presenze turistiche italiane e straniere. Ciò comporta ripensare alla programmazione, cercando collaborazioni sul territorio, partnership nuove, per riformulare una proposta attrattiva e fruibile nel momento della “ripartenza”. Concludo: alle volte mi assale il timore di non riuscire ad adattarmi ai veloci cambiamenti, in quei momenti la forza mi viene da idee semplici, dalla consapevolezza che il lavoro “serio” nel tempo darà risultati di qualità, per lasciare ad altre donne una eredità del mio vissuto lavorativo in una azienda innovativa, tenace e creativa. In attesa del tempo da dedicare a me stessa, come donna e come persona, una cosa che non sono mai riuscita a mettere in pratica».

Silvia Lanzi, titolare con il marito, gestisce un minimarket, edicola e tabacchi a Boara. «È nel momento del bisogno che si deve dare il massimo. Le realtà di vicinato come la nostra, sono state rivalutate e apprezzate da fasce di utenza di giovani lavoratori. La clientela abituale più matura, ha abbattuto la barriera del digitale, imparando a utilizzare il “salta la fila” o l’ordinazione programmata attraverso canali come WhatsApp».

«La nostra organizzazione interna ha affrontato velocemente la situazione emergenziale, cercando di rendere meno difficile la quotidianità delle persone: abbiamo prolungato e ampliato i servizi, a scapito di noi stessi. Concludo con un sorriso verso il lockdown, rilevando che il “genere maschile” si è reso disponibile a fare azioni desuete come pulizie, portare a spasso il cane, acquistare timidamente articoli prettamente femminili, confido che questo valore rimanga anche quando questo brutto virus verrà sconfitto».

Rosario Suarez, titolare e direttore Tecnico dell’agenzia di viaggi Marisol Viaggi.

«Il vero viaggio non consiste nel cercare nuove terre, ma nell’avere nuovi occhi. Durante il 2020 ho continuato ad aggiornarmi attraverso Web Marketing Academy World, ho mantenuto il contatto a livello mondiale con i colleghi, condividendo opinioni e informazioni sullo sviluppo della situazione che si è prospettata, utilizzando strumenti come Travel Tech Talk, un modo di sentirsi uniti con i colleghi».

«Sono associata Assoviaggi–Confesercenti, nei loro servizi ho trovato supporto per affrontare la giungla della burocrazia italiana. Il turismo è solidarietà, Marisol Viaggi ha continuato anche nel 2020 con l’impegno attivo nel portare aiuti umanitari; un ringraziamento lo rivolgo alle famiglie italiane che dal 2007 contribuiscono a importanti progetti».

«All’aspetto imprenditoriale affianco la gestione della famiglia: due figlie e due nonne, con i relativi impegni di studio, lavoro, salute. Concludo con un pensiero rivolto alle donne: siamo fantastiche, diamo la vita, una donna che lotta per sé è una battaglia per migliorare la condizione femminile nella società, serve rispetto e parità di genere».

Elisabetta Arveda, socia di Fratelli Arveda & Giori snc, rivendita di materiale edile.

«Ho affrontato la situazione che ci si è prospettata con apprensione, occupandomi dell’attività d’ufficio, avevo degli arretrati da sistemare e per adempiervi ho voluto recarmi sempre in azienda perché quella “vacanza forzata” non mi piaceva. La rivendita ha rispettato lo stop di un mese a inizio lockdown, in seguito abbiamo cercato di gestire al meglio il servizio, con le implicazioni di rifornimento merce adeguandoci alla normativa, perché il nostro obiettivo era rimanere in contatto con il cliente poiché le Gd, Fai da Te e via dicendo non hanno subito lo stop delle attività commerciali».

«Con le lente riaperture, si percepisce la voglia di ritornare a un regime di vendita abbastanza regolare. In famiglia i rapporti sono cambiati nei confronti dei genitori e dei nonni, essendo fasce più a rischio: manteniamo i contatti giornalieri ma per pochissimo tempo e con tutte le precauzioni».

«Un po’ di apprensione anche per il figlio di 21 anni, impegnato nel settore della ristorazione. Prevedendo tempi lunghi per la ripresa sta cercando alternative ma sembra che tutto sia sospeso Concludo: non amo la digitalizzazione, il ritrovarci in Impresa Donna di Confesercenti è un bel momento per confrontarmi, entrare nel merito di come abbia impattato questo 2020 in settori commerciali diversi da quello che conosco».

Alessandra Scotti, titolare di Feshion Eventi, agenzia di eventi e promozioni.

«Con mio marito gestisco due ludoteche e da settembre un asilo nido. Con il primo lockdown abbiamo subito il blocco totale in tutte le attività, con spirito imprenditoriale a primavera 2020 abbiamo inserito degli strumenti e macchine per produrre gadget e kit per allestimenti di eventi; il focus principale rimane l’intrattenimento infantile».

«Ci siamo organizzati per mantenere i contatti con i genitori dei bambini, proponendo delle attività in streaming, in collaborazione con il settore fitness. Abbiamo organizzato una maratona Fit4love che ci ha visti coinvolti con dieci palestre ferraresi, con orgoglio abbiamo raccolto dei fondi e donati all’ospedale di Ferrara».

«L’arrivo della bella stagione ci ha permesso di organizzare eventi all’aperto, riscuotendo un’ottima partecipazione di pubblico».

«Pensando al domani, abbiamo utilizzato un prestito del governo per acquistare un micronido per fornire servizi sempre più completi ai clienti. In autunno c’è stata un’altra battuta d’arresto che ha precluso il periodo delle ricorrenze e festività di fine anno, periodo che commercialmente pesa molto sul fatturato generale. Concludo: in azienda ho un ruolo dirigenziale e il digitale mi ha permesso di gestire molte attività da casa, permettendomi di diventare mamma per la seconda volta e di prendermi cura di entrambi i bambini».

Edi Govoni, Consulente di Web Marketing Strategico a Cento. « Mi occupo di un settore, il digital che da anni ha aperto la strada dell’online, conquistando da un lato il favore del pubblico, dall’altro la diffidenza di molte aziende con una storicità che ha “ingessato” tanti progetti».

«Il 2020 ci ha sorpreso, imponendo in molti settori un radicale cambio di rotta. Durante la primavera, molti di noi hanno dovuto acquisire dimestichezza con i mezzi digitali per svolgere semplici azioni e attività, dal lavoro alla scuola, dagli acquisti al contatto con un familiare. La preoccupazione, il disorientamento, in breve tempo sono stati soppiantati dall’aver compreso l’importanza di conoscere nuovi strumenti, di studiare gli scenari, di aprirsi a relazioni fra persone attraverso il digitale».

«La veloce innovazione e la semplicità di utilizzo non sono però sufficienti per dare vita a progetti digitali che possano riscontrare il favore del mercato, è necessario avere ben chiaro l’obiettivo e il budget disponibile per realizzarlo. Sul motto “cosa posso fare, pro bono, per gli altri”, ho messo a disposizione le mie conoscenze su Linkedin per le figure commerciali, instaurando conoscenze nella community AAAgents, rivolta a figure commerciali. Concludo: in ambito affettivo ho ristretto le relazioni al minimo per tutelare i familiari più fragili, seguo rigorosamente le indicazioni per evitare di correre rischi inutili, il tutto sta pesando molto sull’aspetto emotivo ma il mio must è “vietato fermarsi & chiudersi in se stessi”. Impresa Donna è un’opportunità per le imprenditrici donne di Ferrara e provincia, un momento di condivisione di opinioni senza trascurare la possibilità di fare rete per proporre servizi ed esperienze che possano avvicinare le esigenze territoriali». —

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