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l’iniziativa 

«Una generazione da istruire e difendere contro i rischi del web»

«Una generazione da istruire e difendere contro i rischi del web»

Iniziativa su bullismo e cyberbullismo per gli studenti Il questore: è ancora allarme per i giovanissimi su internet  

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Gli ultimi episodi di cronaca nera collegati all’uso dei social da parte di bambini e ragazzini inconsapevoli dei rischi che si annidano nella “rete” hanno fatto nuovamente risuonare l’allarme nelle famiglie e tra gli operatori della sicurezza.

«È indispensabile una opera di sensibilizzazione e informazione continua, anche attraverso iniziative che concorrono a formare una nuova generazione consapevole sia delle potenzialità che dei rischi del web affinché navigare in internet rimanga una opportunità e non un rischio», ha dichiarato ieri il questore cesare capocasa.

Centinaia di studenti

Nella sede della questura di Ferrara, in occasione della Giornata Nazionale contro il bullismo e il cyberbullismo è stato organizzato, in collegamento video, un incontro rivolto agli studenti della scuola secondaria di primo grado. A sollecitare l’iniziativa è stato il questore d’intesa col dirigente dell’Ufficio scolastico. L’obiettivo è affiancare e sostenere in un’opera di informazione capillare le fasce più deboli e quindi a rischio, «tra le quali si annoverano i giovanissimi - scrive la questura - nella convinzione che solo attraverso la prevenzione e l’informazione è possibile arginare questo fenomeno che rappresenta una piaga sociale e un vero dramma culturale».

All’evento sono intervenuti, oltre al questore, la dirigente dell’Ufficio scolastico territoriale di Ferrara, Veronica Tomaselli, l’ispettore superiore, Alessandro Paltrinieri, responsabile della Polizia postale e delle comunicazioni, e Carmelo Cantavenera, dell’Area giovani della Croce Rossa Italiana, per dibattere su differenze e peculiarità del “Bullismo diretto ed indiretto” e sui rischi e pericoli del cyberbullismo, illustrando l’evoluzione del fenomeno con l’avvento dei social network «cercando di far capire ai ragazzi le implicazioni di comportamenti che possono generare risvolti gravi, spesso drammatici», aggiunge la questura.

L’iniziativa, che ha visto la partecipazione di centinaia di studenti e di 25 classi della scuola secondaria di I grado, classi II e III, dell’intero territorio ferrarese, segue quella già messa in campo all’inizio dell’anno scolastico con l’incontro di tutti i dirigenti scolastici e la distribuzione ad ogni studente, attraverso la partecipazione dei rappresentanti di classe, di circa 15mila brochure informative del bullismo e sul cyberbullismo e delle conseguenze che derivano dall’uso di alcol e stupefacenti con consigli su come difendersi da chi minaccia o costringe a compiere atti contrari alla legge. —

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