Consorzio di Bonifica Un piano investimenti da 33 milioni di euro
Il direttore generale Monti inquadra la situazione nel Ferrarese L’impegno per la difesa del territorio e lo sviluppo agricolo
Se non ci fosse il Consorzio di Bonifica nel Ferrarese, bisognerebbe inventarlo, in quanto vitale per il territorio. La conferma arriva dalle parole di Mauro Monti, che dal 2019 è direttore generale del Consorzio di Bonifica “Pianura” Ferrara.
Le funzioni
«Se spegnessimo da un giorno all’altro la nostra attività - spiega l’ingegner Monti - la metà della provincia di Ferrara che si trova sotto al livello del mare andrebbe sott’acqua più rapidamente di quanto si possa immaginare, e anche la restante metà non ne gioverebbe affatto. Quando alcuni consorziati, soprattutto chi abita nei centri cittadini, ci domandano “perché devo pagare il contributo di bonifica?”, proviamo a spiegare che forse siamo un servizio più silenzioso e meno evidente rispetto a quelli tradizionali che chiunque paga regolarmente, come luce o rifiuti, ma non siamo meno importanti: perché senza la Bonifica il nostro territorio sarebbe per larga parte inabitabile o improduttivo».
«Spesso la Bonifica è considerata un elemento statico - continua Monti - e ci rendiamo conto che dobbiamo lavorare molto perché è diffusa la percezione che il Consorzio non svolga una funzione indispensabile e sia concentrato alla semplice autoconservazione. In realtà ci occupiamo quotidianamente di difesa del territorio e di mantenimento dell’equilibrio idraulico, difendendo la nostra provincia dal pericolo degli allagamenti provocati da eventi atmosferici, e siamo costantemente impegnati nell’attività di carattere irriguo per il mantenimento e lo sviluppo delle attività agricole. Lo facciamo con le migliori tecnologie esistenti, tra cui ad esempio un telecontrollo che non ha eguali in Italia. Ultimo, ma non per importanza, l’attività di carattere ambientale, tra cui il mantenimento e la conservazione della fauna ittica nei canali, il presidio ed il controllo dell’abbandono dei rifiuti, il contrasto dell’ingresso del cuneo salino attraverso i corsi d’acqua: sentiamo fortemente la responsabilità di offrire alle generazioni future una qualità ambientale migliore di quella che abbiamo ereditato».
Programmi futuri
Monti annuncia anche la continuità di intenti anche dai prossimi giorni, quando si insedieranno i nuovi organismi. «Continueremo a lavorare per migliorare la nostra azione su tutti i fronti - sottolinea il direttore generale - per il Consorzio di Bonifica si apre una fase nuova. Ma consentitemi di ringraziare il presidente uscente, Franco Dalle Vacche, che ha messo anima e corpo nell’espletamento dei suoi mandati, raggiungendo traguardi importanti, a partire dall’unificazione di quattro Consorzi in uno: una sfide ampiamente superata».
Gli investimenti
Gli investimenti che il Consorzio di Bonifica Pianura di Ferrara ha programmato di realizzare nei prossimi tre anni si aggirano sui 33 milioni. Tra gli interventi che hanno ricevuto un finanziamento esterno, è in fase di partenza il cosiddetto “Progetto Ciarle”, la cui consegna dei lavori è prevista nel mese di marzo. L’intervento, di ben 9 milioni di euro interamente stanziati dal Ministero delle Politiche agricole, riguarderà l’implementazione del sistema irriguo del canale Ciarle nei comuni di Poggio Renatico e Terre del Reno.
Sta inoltre entrando nelle ultime fasi di progettazione il secondo stralcio dell’intervento che permetterà di risolvere definitivamente l’annoso problema degli allagamenti nell’abitato di Cento: 4,8 milioni finanziati dalla Regione Emilia-Romagna nell’ambito delle azioni di contrasto alla subsidenza e che consentirà, tra le varie opere, di costruire un nuovo canale lungo più di tre chilometri nella cintura della città. Attraverso la stessa legge regionale è stato finanziato interamente anche l’intervento sul Canale Veraglio, a Portomaggiore, che è in procinto di essere appaltato e prevede il riassetto idraulico finalizzato al recupero della funzionalità del canale. L’importo dei lavori è pari a 900mila euro.
Sono previste inoltre opere particolarmente rilevanti nel sistema irriguo Canale Circondariale (3° stralcio, per 1,7 milioni), in fase di appalto, che ha ricevuto il finanziamento del Ministero delle Politiche Agricole.
Tra gli interventi programmati, in fase di progettazione ma che attendono un finanziamento esterno nell’annualità in corso va sicuramente segnalato quello relativo alla realizzazione di un sistema di distribuzione irrigua a Valle Pega: qui l’importo è particolarmente consistente e ammonta a 16,5 milioni di euro. —
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