È morto Carlo Perdomi gentiluomo della politica
L’esponente socialista si è spento dopo una lunga malattia, aveva 79 anni Fu presidente della Provincia e numero 2 in Regione nella giunta Bersani
Marcello Pulidori
Il mondo della politica ferrarese è in lutto. Sabato pomeriggio è morto Carlo Perdomi, ex presidente della Provinca, nonché per anni numero 2 in Regione durante la presidenza di Pier Luigi Bersani. Perdomi, che da qualche tempo era ricoverato in una struttura sanitaria, aveva 79 anni. Soffriva di una grave malattia che purtroppo non gli ha lasciato speranze. Insegnante alle scuole superiori, Perdomi è stato una figura di politico che oggi verrebbe definita “vecchio stampo”, un politico gentiluomo. Profondo conoscitore del territorio ferrarese, da sempre legato al Partito Socialista di Bettino Craxi in cui si è riconosciuto per quasi tutta la sua carriera politica, “Carlon”, come era chiamato da amici e compagni di partito, è stato a lungo ai vertici delle istituzioni ferraresi e non solo. Dal 1985 al 1990 ricoprì il prestigioso incarico di presidente della Provincia, nell’epoca in cui, senza elezione diretta, il sindaco andava a un esponente del Partito Comunista mentre la Provincia a uno del Partito Socialisti. Anni di feconde collaborazioni, come ricorda l’ex sindaco Roberto Soffritti: «Apprendo in questo momento – ha detto ieri al telefono Soffritti – della morte di Perdomi e ne sono addolorato. Di Perdomi ho un grande ricordo – ha proseguito, commosso, l’ex sindaco di Ferrara – sia come amministratore rigoroso che come persona generosa e sempre disponibile. Eravamo amici, la sua scomparsa mi rattrista profondamente», ha concluso Soffritti. Il Partito Socialista e la federazione di Ferrara lo hanno ricordato con una nota intrisa di dolore. Terminata l’esperienza ai vertici della Provincia, Perdomi ricoprì incarichi di alto profilo anche a livello regionale. Della Regione difatti fu apprezzato assessore al bilancio durante le presidenze di Enrico Boselli (1990–1993) e di Pier Luigi Bersani (fino al 1995). E proprio durante il mandato di Bersani, Perdomi fu vicepresidente della Giunta regionale. Rientrato a tempo pieno nei ranghi della politica ferrarese, negli anni Duemila venne nominato presidente dell’Acft, l’azienda ferrarese dei trasporti. «Una persona generosa e un amministratore preparato – lo ricorda così Rita Cinti Luciani, storica esponente socialista, ex sindaco di Codigoro – quando nelle riunioni o nelle assemblee c’era l’elenco di chi doveva parlare, quello di Perdomi era un intervento che non si poteva perdere». E un ricordo struggente è arrivato sempre ieri anche da Michele Andrea Virgili, amministratore socialista e grande amico di Perdomi. Cultore della storia e delle tradizioni, Perdomi non ha mai mancato di rappresentarle anche con gesti personali, come quando si rivolgeva in dialetto ferrarese ai ragazzi della Fgs, la federazione giovanile socialista.
Carlo Perdomi lascia la moglie Adriana Ziggiotti, e i figli Fabrizio ed Enrico. —
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