Festa in casa tra universitari, tutti multati
Termina male la notte brava per 15 studenti, il vicino chiama i carabinieri. A Pontemaodino chiuso il bar “La piazzetta”
Marcello Pulidori
Quando i carabinieri, poco prima delle 2 del mattino, hanno suonato il campanello dell’appartamento, loro erano nel pieno di una festa. È finita male la notte brava per 15 studenti universitari, tra i 20 e i 22 anni, che la scorsa notte avevano organizzato una vera e propria festa nella casa di uno di loro in Corso Giovecca, a Ferrara. Chiaramente, tutto in barba alle leggi anticovid. E l’avrebbero forse anche fatta franca, se avessero fatto meno baccano. Traditi, infatti, dall’eccessivo rumore, che ha fatto arrabbiare un vicino di casa il quale ha chiamato i carabinieri. Così è finita con tutti e 15 gli universitari multati (400 euro a testa), tra di loro anche 4 studenti spagnoli residenti a Modena. I carabinieri del Nucleo Radiomobile e della stazione di Porotto sono arrivati davanti al palazzo e poco dopo hanno verificato l’effettivo svolgimento della festa, con schiamazzi e altri rumori molesti. Una volta all’interno dell’appartamento, i carabinieri hanno identificato tutti gli studenti, i quali si sarebbero “giustificati” dicendo di aver organizzato il ritrovo per festeggiare il passaggio in zona gialla. Improbabile motivazione, che non ha modificato i criteri d’intervento dei militari. Oltre ai 400 euro di multa che ognuno dovrà pagare per aver violato la normativa anticovid, gli universitari rischiano ora anche una denuncia per disturbo al riposo delle persone che potrebbe essere presentata dai condomini.
pontemaodino
E, mentre a Ferrara veniva interrotta la festa dei 15 universitari, sabato sera a Pontemaodino, frazione di Codigoro, i carabinieri della compagnia di Comacchio hanno disposto la chiusura di un bar, “La piazzetta”, all’interno del quale dopo le ore 18 c’erano clienti che stavano consumando bevande. Anche in questo caso, evidente la violazione della normativa anticovid. Tale da determinare una multa per le persone presenti in quel momento all’interno del bar e la chiusura per 5 giorni del locale, gestito da una cittadina cinese. —
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