Franceschini e le chance di restare Bianchi concentrato... su Bruxelles
Il contributo ferrarese ad un governo Draghi dipende dalle formule L’ex rettore può giocare le carte del tecnico di area e di economista
lo scenario
Come potrebbe cambiare la rappresentanza ferrarese al governo in caso di esecutivo largo guidato da Mario Draghi? Il rinnovamento sarebbe più ampio in caso di governo tecnico, meno nell’ipotesi più probabile di un mix equilibrato, nel quale potrebbe trovare ancora posto Dario Franceschini ai Beni culturali come rappresentante del Pd; tutti i record di durata al dicastero sarebbero minacciati, nel caso. Sembra comunque più complicato il bis di Vittorio Ferraresi (M5s) alla Giustizia, in quanto l’ingresso del centrodestra avrebbe come effetto più diretto un cambiamento di rotta sulle tematiche care al movimento, sulle quali è appunto molto esposto il ministro uscente, il pentastellato Alfonso Bonafede.
Da giorni si fa il nome di Patrizio Bianchi per la guida del dicastero della Pubblica istruzione: l’ex rettore Unife e capo della task force sulla ripartenza della scuola è un economista di formazione prodiana, e “coprirebbe” anche una quota tecnica dem. «Sono totalmente concentrato su Bruxelles» risponde in queste ore Bianchi, con riferimento ai progetti europei che sta seguendo; si può anche notare che il focus di Draghi è proprio la capitale europea.
Luigi Marattin si mostra assorbito dal lavoro alla presidenza della Commissione Bilancio della Camera: in caso, però, potrebbe essere un nome spendibile da Italia viva per un posto da sottosegretario, visti tra l’altro i “galloni” da docente di economia. Se ne parlerà, e non solo per lui, al secondo giro di nomine. —
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