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Il telecontrollo ultima frontiera del Polo tecnologico

Il telecontrollo ultima frontiera del Polo tecnologico

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Automazione e controllo da remoto: così 168 impianti della Bonifica sono gestiti in tempo reale dagli operatori del Polo Tecnologico a chilometri di distanza, anche da un semplice smartphone.

L’importanza di avere la situazione costantemente sotto controllo è di vitale importanza dal punto di vista della gestione e della sicurezza degli impianti, soprattutto nelle fasi di emergenza.

Il telecontrollo

Il Consorzio di Bonifica Pianura di Ferrara possiede oggi uno dei più avanzati e complessi sistemi di telecontrollo in Italia, una tecnologia che ha permesso di automatizzare buona parte dell’impiantistica più complessa e di gestire più tempestivamente una parte importante dei 4.000 chilometri di canali irrigui e di scolo di competenza dell’ente. Il sistema di telecontrollo, completamente progettato e implementato dai tecnici interni del Consorzio, è utilizzato per il monitoraggio dei siti in tempo reale e nel corso di emergenze, sia per critiche condizioni meteo, sia per guasti straordinari del parco impiantistico. È inoltre fonte preziosa di raccolta dati per la disamina del normale funzionamento delle macchine idrovore e per le nuove progettazioni.

Il polo tecnologico

«La genesi di questo sistema ha reso ancor più decisivo e tempestivo il nostro lavoro – afferma Gianluca Forlani, l’ingegnere responsabile del Polo Tecnologico del Consorzio: – come noto, il Consorzio Pianura di Ferrara nasce nel 2009 dalla fusione di più consorzi, ognuno dei quali aveva iniziato a sviluppare sistemi differenti di telecontrollo, spesso incompatibili tra loro. Per gestire in modo unitario il telecontrollo senza rinunciare al lavoro già svolto nell’impiantistica dei consorzi unificati è stato necessario uno sforzo eccezionale per formare professionalità interne, scegliere un’idonea piattaforma di supervisione completamente gestibile e personalizzabile dal personale interno, progettare e sviluppare un’architettura di componenti hardware e software, reti di trasmissione comprese, per collegare alla piattaforma tutti i siti da tele controllare».

Un lavoro tuttora in corso, conferma Forlani, per rendere sempre più precise le informazioni che derivano dagli impianti e sempre più estesa la “rete” di telecontrollo che fornisce le informazioni utili anche ad un sistema in dotazione al Consorzio, il “DSS” (Decision Support System): un programma che permette, a partire dai dati raccolti, di elaborare previsioni utili a supportare chi è chiamato a prendere decisioni, in particolare durante eventi meteorologici di particolare violenza, sempre più frequenti.

Il clima

La tecnologia è quindi al servizio di un’attività antichissima: quella relativa al controllo idraulico di un territorio per più di metà sotto il livello del mare.

Un’attività che negli anni è divenuta sempre più complessa anche a causa dei cambiamenti climatici ma che, pur evolvendosi nelle metodologie, non può prescindere dagli uomini e da un investimento sulla loro formazione e professionalità. —

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