Zagatti si toglie i sassolini «Il Teatro è prestigioso e deve restare autonomo»
l’intervento
Rivendica di aver presieduto un consiglio di amministrazione, quello del Teatro Comunale, che ha fatto tante e importanti cose. Alessandra Zagatti è stata presidente del Teatro Comunale di Ferrara dal 1995 al 2009. L’essere stata negli ultimi giorni tirata in ballo da alcune affermazioni del sindaco Alan Fabbri, l’ha indotta a prendere carta e penna. «A Michele Placido e a Moni Ovadia per il bene del Teatro della nostra città, auguro buon lavoro – è l’inizio dolce della Zagatti – E anche al nuovo consiglio di amministrazione. Per settimane abbiamo assistito a uno spettacolo pirotecnico di nomi celebri, tutti maschili, che entravano e uscivano. Leggo ora – scrive e dice ancora la Zagatti – che il cda dovrebbe essere di 7 membri, a differenza di tutti quelli che lo hanno preceduto dalla nascita della Fondazione. Se non erro dovranno cambiare anche lo statuto che prevede 4 membri oltre al presidente. I posti sono evidentemente troppo pochi per “far spazio” almeno a due donne».
La Zagatti si rivolge poi al primo cittadino: «Non mi interessa fare polemiche – dice – e non conosco personalmente il sindaco Fabbri, ma mi ha colpito la sua frase, un pochino greve, “noi ai trombati della politica abbiamo preferito Ovadia e Placido”, e ancora “prima della nostra amministrazione il Teatro Comunale aveva solo uomini del Pd locale che cercavano di gestire la macchina”. Osservo – dice dunque la ex presidente del “Comunale” – che se tutte le celebrità che avete interpellato, che abbiano poi accettato o meno, si sono dette onorate della proposta, è perché il Teatro Comunale di Ferrara il prestigio ce l’ha da decenni e non solo dalle ultime elezioni». «Il Teatro Comunale ha sempre avuto il bilancio in pareggio e mai un giorno di sciopero anche quando in tutta Italia saltavano le “prime”, e se ha gestito senza traumi il delicato passaggio da Istituzione a Fondazione è perché tra i suoi membri ha avuto anche professionisti ferraresi – prosegue Zagatti – disinteressati, di indiscussa autorevolezza giuridico amministrativa». Che poi conclude: «Il Teatro Comunale è diventato una Fondazione con una sua autonomia ma deve continuare a essere un Teatro pubblico, governato in modo trasparente». —
M. Puli.
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