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Cinque punti strategici per rilanciare il territorio Cna chiama i Comuni

Cinque punti strategici per rilanciare il territorio Cna chiama i Comuni

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COPPARO. Cinque nuove proposte per il territorio copparese. Sono contenute nel documento con cui Cna ha convocato, per domani, un nuovo incontro con i sindaci e i rappresentanti delle amministrazioni locali di Copparo, Jolanda di Savoia, Tresignana e Riva del Po. Turismo, produttività, infrastrutture, lotta all’abusivismo e al lavoro nero, appalti: sono questi i temi caratterizzanti delle cinque nuove proposte che il presidente di Cna Copparo, Paolo Mazzini, avanzerà nell’occasione agli amministratori del territorio.

«Si tratta di proposte elaborate nel corso dell’ultimo direttivo di Cna Copparo – spiega Mazzini – e che vanno ad aggiungersi ai sette punti già formulati e presentati nel corso di precedenti incontri con le istituzioni. Chiederemo agli amministratori di fare proprie le nostre proposte e inserirle nella programmazione istituzionale e nei bilanci comunali».

Ecco i nuovi punti programmatici proposti da Cna. Turismo: miglior valorizzazione dei centri storici, tutela delle botteghe e del decoro urbano durante i mercati settimanali e le manifestazioni in pubblica piazza. Produttività: dare ulteriore sviluppo all’iniziativa “Io Compro a Copparo”, con eco su tutto il territorio provinciale, inserendo l’elenco degli artigiani presenti e dei servizi da loro svolti e creando una vetrina virtuale. Infrastrutture: procedere alla mappatura completa e formulare un piano di manutenzione programmata con affidamenti alle aziende del territorio. Sicurezza e lavoro: più controlli sul territorio volti alla riduzione dell’impatto del lavoro nero sulle attività supportati da un’attività di coordinamento con la locale stazione dei carabinieri. Appalti: suddividere gli appalti di grandi dimensioni in lotti tali da consentire una maggior probabilità alle aziende del territorio di accedere alle procedure di gara senza dover ricorrere a istituti come l’avvalimento (cioé un prestito di requisiti) o la costituzione di Ati, o peggio finire in subappalto ad aziende che vincono le gare e distanti centinaia di chilometri dai nostri Comuni. —

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