Insulti online al sindaco «I post vanno rimossi altrimenti io querelo»
Un cittadino ha un incidente ed esagera su Facebook L’amarezza di Bertarelli: «Quei toni sono inaccettabili»
Prima una critica tutto sommato dai toni moderati: “Sindaco di Lagosanto, la qualità non è cambiata, insignificante come il comandante dei vigili urbani e il sindaco precedente». Poi, qualche giorno dopo in un altro post su Facebook, l’affondo a suon di “testa di c...” e “idiota”.
A quel punto Cristian Bertarelli ha perso la pazienza nei confronti di un concittadino che lo ha preso di mira: «Le critiche, se espresse in modo civile le accetto, ma quando si scade a livello degli insulti personali no, quelli sono intollerabili. La querela per diffamazione non è ancora stata presentata ma potrebbe partire presto», dice il sindaco laghese.
la causa scatenante
Alla base della vicenda c’è un incidente stradale in cui è incappato il cittadino nei giorni scorsi, un tamponamento fra la sua auto e un’altra. Lui incolpa l’amministrazione comunale e lo scrive senza veli sulla sua pagina Facebook: “3.500 euro di danni causati dal mancato ripristino della segnaletica dopo aver asfaltato, grazie sindaco e company, come da vecchia data siete inutili”. E giù insulti in serie, sgradevoli da subire.
Vergati nella massima tranquillità e inconsapevolezza, come se sui social network si possa scrivere nello stesso modo in cui lo si fa sulla sabbia. Tuttavia in rete qualche segno lo si lascia sempre e ciascuno è responsabile di quel che comunica e in quale modalità lo esprime.
ultimo appello
«Non conosco direttamente questa persona – spiega Bertarelli – e devo dire che non avevo letto quei post, che mi sono in seguito stati fatti notare. Sono tuttora presenti sulla pagina personale di questo signore e naturalmente li abbiamo “screenshottati”. Al di là del merito della vicenda, quegli apprezzamenti, peraltro reiterati in diversi giorni, sono espressi in modo inaccettabile».
C’è più che altro amarezza nelle parole del primo cittadino di Lagosanto. «Io sono nel mio ufficio del municipio dal lunedì al sabato – dice Bertarelli – e se una persona vuol farmi notare qualche problema o qualche mancanza della mia amministrazione, lo accolgo volentieri e può farlo. Però sempre in modo civile. E credo che sia arrivato il momento di far capire che in rete ci sono responsabilità».
Ultima chiamata prima che la denuncia venga formalizzata: «Quel cittadino – è l’appello del sindaco laghese – rimuova quei post e chieda scusa, altrimenti la querela sarà inevitabile». —
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