Produzioni tipiche c’è il marchio locale
Sì del Consiglio comunale all’istituzione del brand “Deco” Proroga al 30 giugno per la commissione sui minori
Il regolamento comunale che istituisce il marchio Deco per le produzioni tipiche del territorio ha ottenuto ieri il sì del Consiglio. «Un primo passo per la promozione di prodotti e imprese identitarie», diceva l’assessore Angela Travagli e, per il sindaco Alan Fabbri, «un’importante leva di marketing territoriale”». Dario Maresca (Gam) si definiva invece scettico riguardo «all’efficacia dello strumento», non mancando nemmeno di sottolineare «la forza e prepotenza della maggioranza che ha i numeri per far proprio tutto quanto», con riferimento ai quattro emendamenti, approvati, che ricalcavano quelli della minoranza, respinti (non senza un ringraziamento «per lo spunto» da parte del capogruppo leghista Benito Zocca). Da regolamento ora l’iter prevede l’istituzione di un registro dei prodotti che otterranno il riconoscimento, di un altro per l’elenco delle manifestazioni che potranno utilizzare il brand e l’istituzione di una commissione di esperti per la valutazione della qualità dei prodotti.
Proseguiranno poi fino al 30 giugno 2021 i lavori della Commissione d’indagine istituita dal Comune nel novembre del 2019 per «approfondire – ricordava il presidente Alcide Mosso (Lega) – il tema dell’approccio, della gestione e del supporto attivati dai Servizi sociali del Comune di Ferrara nei confronti delle famiglie con minori oggetto di segnalazione. E per analizzare le prassi e le procedure utilizzate per la valutazione dei casi per i quali, ad esempio, è stato proposto l’allontanamento del minorenne: abbiamo fatto richiesta dei fascicoli degli ultimi 5 anni».
Da approfondire anche il tema delle video-audio registrazioni, diceva Mosso, e «i tempi e gli esiti degli affidi e dei collocamenti in struttura su provvedimento del Tribunale dei minorenni, e gli aspetti economici correlati al sistema dei minori allontanati. «Non vedo più la necessità di prorogare – diceva Maresca – il tema è stato sviscerato, i punti critici sono emersi e non capisco cosa stiamo cercando» . «Non credo serviranno altre riunioni», considerava Deanna Marescotti (Pd). È stata poi rinnovata fino al 2023 la convenzione tra Provincia, Comuni, Consorzio di Bonifica, Ente di gestione per i Parchi e le Biodiversità Delta del Po e Agenzia interregionale per il fiume Po, per il coordinamento di azioni integrative al Piano Regionale di controllo della nutria, con l’impegno a valutare tecniche di contenimento meno cruente dell’uccisione degli esemplari «qualora queste fossero ritenute efficaci dalle ricerche scientifiche attualmente in corso»; tutte note anche al comandante Claudio Castagnoli (polizia provinciale) che ieri sottolineava anche «l’emergenza» che le nutrie rappresentano per un territorio per il 44% sotto il livello del mare. All’unanimità si è votata invece la mozione di Pd, Ac e Gam per la concessione della cittadinanza onoraria a Patrick Zaki e l’odg di Fdi, Fi, Lega e Fc per garantire la cittadinanza onoraria ad Asia Bibi.
In apertura Davide Bertolasi (Pd) con un question time ha chiesto informazioni sui contributi per lettiere ecologiche: la scadenza per la presentazione della domanda di rimborso era fissata al 15 gennaio 2020 ma i contributi non sono stati erogati, diceva il consigliere. Che si è poi fatto «il nodo al fazzoletto» di fronte all’annuncio dell’assessore Alessandro Balboni: «Entro febbraio si effettuerà il pagamento». —
Giovanna Corrieri
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