La Nuova Ferrara

Ferrara

RIVA DEL PO 

Le minoranze contro la giunta Zamboni: «Pieno immobilismo»

D.M.

Dure critiche per i fondi non impiegati e l’assenza di progetti Ed è no al bilancio: «Solo chiacchiere senza alcun costrutto»

2 MINUTI DI LETTURA





berra. Tanti soldi e poche idee, anzi, nemmeno una visto che in cassa ci sono più euro di quanti ne vengano dati dalla fusione. Questo in sintesi il commento sul bilancio di previsione del Comune di Riva del Po dei gruppi di minoranza Centrodestra unito per Riva del Po e Gente di Riva del Po. Un comunicato congiunto critica duramente la giunta Zamboni. «Un fondo cassa che è aumentato: oltre 3 milioni di euro per il 2020 e la previsione per il 2021 è addirittura di oltre 7 milioni e mezzo di avanzo, numeri impressionanti che dimostrano un preoccupante immobilismo ed un’assenza assoluta di idee e progetti». Nella nota non manca il richiamo al recupero dell’ex Bbs di Ruina: «Un’area, quella nostro comune, in sofferenza che non può credere “alle balle dello sviluppo ex Bbs” per aver posti di lavoro».

E poi le cifre. «Un bilancio da 9 milioni e mezzo di euro; dicono che la Regione ci garantisce oltre 100.000 euro all’anno che sommati ai contributi della fusione (1.400.000 euro) fanno 3 miliardi delle vecchie lire. E di questi fondi quanti ne impiega il Comune? Zero. L’unico risultato fino ad ora raggiunto è il palese svilimento del Dup, che invece dovrebbe rappresentare il progetto principale dell’ente – dice ancora la nota –. Non possiamo approvare le vostre chiacchiere senza costrutto, che sprecano tempo e lasciano le risorse nascoste sotto terra, come i famosi talenti. È grande il nostro sconforto e forte il risentimento della cittadinanza per l’immobilismo amministrativo e personale ed a tutti è ormai chiara l’inutilità di una fusione che ha provocato solo problemi. Occorre prendiate consapevolezza della vostra incapacità e dannosa azione amministrativa, mentre non serve nemmeno chiedervi le dimissioni, tempo sprecato».

«SINDACO ASSENTE»

Molto critica anche Serena Occhi (Futuro eco compatibile) in un’interrogazione al sindaco. «Rilevo, con particolare rammarico – scrive la consigliera – che dopo quasi due anni, questa amministrazione è completamente immobile, arida di idee, priva di progetti, mancante di soluzioni e risposte, oltre ad essere distante dalla popolazione, quasi paralizzata e tale paresi viene completamente giustificata dall’emergenza sanitaria Covid-19».

Infine, qualche domanda: «Dove sono – chiede Occhi – i progetti e la partecipazione dei cittadini di cui tanto parlava in campagna elettorale? Perché ora ha tempo di fare il sindaco, seppur praticamente introvabile per i cittadini? Ma il sindaco non dovrebbe essere presente?». —

D.M.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google