«Per il Centro prelievi l’ex Govoni-SimBianca è la prima soluzione»
Il sindaco Toselli sul trasferimento a breve della struttura Ieri il confronto nella Commissione e con i dirigenti sanitari
CENTO. «Il centro prelievi di Casumaro sarà punto di riferimento per tutto il territorio e avrà garanzie di prossimità: priorità della direzione di distretto è dare servizi alla popolazione fragile, prima soluzione l’ex Govoni SimBianca, ma aperti a valutare le condizioni dei locali dell’ex banca».
Appelli dai consultori
Sollecitati dagli appelli dei cinque consultori di Casumaro, ieri i consiglieri della terza commissione si sono confrontati con il sindaco Fabrizio Toselli e con il direttore del Distretto Ovest, Anna Maria Ferraresi, sul tema caldo dello spostamento temporaneo del Punto prelievi di sangue a Casumaro. Aperto dalla presidente Daniela Tassinari, l’incontro si è concentrato su quella che sarà la sede provvisoria del Punto prelievi, nell’eventuale ex Govoni su via Bondenese. «Un incontro per fare chiarezza, a fronte di una soluzione, quella di trasferire il centro prelievi alla ex Govoni SimBianca, che non è la migliore, in quanto difficile da raggiungere per le persone anziane. Ci sono altre soluzioni da prendere in considerazione in centro, come la sede dell’ex banca».
Mentre ieri sono state depositate in Comune le 324 firme (135 online e 189 cartacee) raccolte in paese, con una petizione promossa dalla presidente della consulta di Casumaro, Francesca Caldarone, e dal consultore Vittorio Lodi per chiedere la riapertura del centro prelievi, il sindaco Toselli durante l’incontro ha ribadito: «Dopo la prima gara andata deserta, oggi la nuova pubblicazione del bando per il recupero della delegazione di Casumaro che avrà scadenza il 24 febbraio. Col direttore generale dell’Asl Calamai ho affrontato subito il tema del punto prelievi di Casumaro, chiedendo quanto prima la riattivazione di un servizio importante per i casumaresi e tutto il Centese».
«In attesa che vengano completati i lavori alla delegazione – ha continuato –, si sono valutate tante soluzioni, dall’utilizzo di un mezzo mobile al sopralluogo svolto dai tecnici dell’Asl presso diversi ambulatori medici e negozi del paese, ma l’Azienda Usl li ha ritenuti non idonei – servono tre bagni e spogliatoi – e quindi non autorizzabili». Sarebbero idonei gli spazi nella parte degli uffici dell’ex Govoni, autorizzabili con pochi e semplici lavori e lo spazio sarà concesso a Comune e Asl in comodato d’uso gratuito: «È una soluzione da sfruttare, ma come Comune – ha puntualizzato Toselli – non abbiamo pregiudizi per una location rispetto a un’altra, purché il servizio possa aprire dopo Pasqua come programmato. Il punto prelievi tornerà comunque in centro, tant’è che dal 2022 nel bilancio dell’Asl c’è il finanziamento per il punto prelievi e altri servizi nella delegazione».
Solo sedi fisse
Tutto confermato dal direttore del Distretto Ovest, Ferraresi: «La Regione non autorizza unità mobili come punto prelievi. Occorrono sedi fisse. E non è una prestazione che può svolgere il medico di medicina generale». Per non escludere ipotesi o soluzioni, in centro al paese, su richiesta dei capigruppo Lodi e Mattarelli, il sindaco Toselli e il direttore del Distretto Ovest, Ferraresi, hanno accolto la richiesta di effettuare un sopralluogo per verificare le condizioni dei locali dell’ex banca. —
Beatrice Barberini
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