Troppi piccioni e danni nei campi C’è l’ok a sparare
Solo i coadiutori riconosciuti potranno abbattere i volatili nei terreni di due aziende Il sindaco: «Un’emergenza che si ripete ogni anno»
SAN VITO D’OSTELLATO. Spari a San Vito, per tutti i martedì del mese appena iniziato e del prossimo marzo, ma solo all’interno delle società agricole Marcolin e Agriferrarese, il tutto nel pieno rispetto delle normative. Nel mirino finiscono i piccioni, i quali hanno infestato l’area e, con il loro cercare cibo, danneggiano le coltivazioni e le semine di questo periodo.
«Abbiamo una situazione importante, un numero consistente di piccioni in quella zona, ma non è una novità, si ripete tutti gli anni a cadenza sempre uguale, tant’è che le misure messe in atto sono le stesse intraprese anche negli anni precedenti», rileva il sindaco Elena Rossi, che ha comunque dovuto emettere un’ordinanza apposita, per consentire l’utilizzo delle armi da fuoco anche in prossimità di abitazioni.
come funziona
Un’ordinanza che mette tuttavia una serie di paletti anche all’autorizzazione, sia al fine di non far soffrire inutilmente le vittime predestinate, sia per lo smaltimento delle carcasse. Ecco perché l’intervento potrà essere effettuato solamente da coadiutori, ossia quel personale che collabora con le autorità preposte, normalmente la polizia provinciale, a questo genere di interventi: «Ormai è diventata routine, niente di straordinario», rassicura ancora il primo cittadino ostellatese.
Curiosamente, però, la problematica dei piccioni va a coincidere con un’altra posta in evidenza dalla Cia, ossia l’invasione di oche selvatiche, che procurano gli stessi danni dei piccioni alle coltivazioni andando a colpire i seminativi di grano, orzo e, con l’approssimarsi delle semine primaverili, anche mais e soia: « Quando si perde l’equilibrio con specie infestanti e che fanno danni alle coltivazioni, bisogna intervenire per la sopravvivenza stessa delle aziende agricole», chiosa la Rossi. —
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