Chiesa di Santa Bianca L’atteso recupero è diventato una realtà
Inizia l’intervento di restauro a quasi nove anni dal sisma In San Pietro Apostolo opere di consolidamento e ripristino
SANTA BIANCA. L’immagine della croce di Cristo di Santa Bianca, danneggiata, sullo sfondo delle profonde lacerazioni scavate dal sisma sulle pareti esterne della chiesa, hanno fatto il giro della Penisola, nei telegiornali che riportarono i fatti del terremoto.
Tuttavia, una luce si è finalmente intravista, dopo tanti anni, con la partenza dell’atteso cantiere per la ricostruzione della chiesa di San Pietro Apostolo, risalente al XV secolo. Una delle ultime ancora inagibile, dopo che il sisma lasciò dietro di sé le profonde ferite riportate da diciotto edifici sacri dei venti presenti sul territorio comunale.
IL CANTIERE
Da qualche giorno, dunque, i cittadini di Santa Bianca hanno potuto assistere alle prime operazioni di “accantieramento”, dopo che il 28 ottobre scorso la curia ferrarese ha assegnato i lavori per il restauro dell’edificio di culto.
La chiesa intitolata a San Pietro Apostolo è stata tra quelle danneggiate dal terremoto del maggio 2012: per i restauri sono stati messi a disposizione a base di gara 638mila e 847 euro, oltre ad Iva prevista per legge, dei quali 527mila e 641 per lavori a misura soggetti a ribasso d’asta e 111mila e 205 euro di oneri per la sicurezza non soggetti ad alcuna variazione.
INDAGINI GEOLOGICHE
Alla fine del lungo iter di affidamento dei lavori, alla fine di ottobre sono stati assegnati i lavori. E va sottolineato come le operazioni di recupero dell’edificio furono preparate anni addietro anche da indagini geologiche: un progetto realizzato gratuitamente nell'ambito dell'iniziativa “Adotta un monumento”, messa in campo dai geologi ferraresi subito dopo il sisma del 20 maggio.
SCRIGNO D’ARTE
Dentro all’edificio sacro, fino all’epoca del sisma, erano conservati una statua di pregio raffigurante San Paolo Apostolo, ed anche un dipinto attribuito dagli esperti allo Scarsellino.
L’attesa della comunità, riunitasi in questi anni prima nella chiesetta in legno provvisoria situata nel parco antistante, poi in canonica, è quella di poter ritornare presto a pregare all’interno della propria chiesa. —
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