La Nuova Ferrara

Ferrara

Commissione affidi «Delusa, non capisco dove vuole arrivare»

D.B.

Marescotti critica durante l’ultimo consiglio «Si parla poco dei troppi minori allontanati» 

3 MINUTI DI LETTURA





IL CASO

Quello dei minori è da sempre tema delicato che l’attuale consigliera d’opposizione Deanna Marescotti conosce benissimo, non fosse altro per il suo percorso professionale, ma anche per i tanti anni di impegno politico sempre con un occhio al sociale. Nell’ultimo consiglio Marescotti si è astenuta dal voto sulla commissione affidi, ma è intervenuta in modo molto netto, non mancando di contestare un’operazione che alla lunga ritiene inutile. «Sono delusa, ovvio, perché all’inizio ero curiosa di vedere quali risultati sarebbero stati ottenuti. Personalmente ho sempre avuto perplessità per una commissione “di indagine” come è stata definita, ma nel periodo del caso Bibbiano votare contro sembrava di voler nascondere il problema. Invece, il problema c’è ed è molto grosso e riguarda gli allontanamenti dei minori dai nuclei famigliari, a Ferrara come in tutta Italia. Questo per me resta uno scandalo assoluto, perché basta un minore allontanato per sbaglio per parlare di tragedia e purtroppo i numeri sono molto alti. Purtroppo non so perché ci sia questa grossa difficoltà a far emergere a livello di opinione pubblica e politica, ma anche di associazioni e università, questo argomento. Sembra che nulla di quanto detto e scritto finora abbia presa sulla gente».

IL PRECEDENtE

Nell’ultima legislatura la stessa Marescotti faceva parte di una commissione minori trasversale fra le varie forze politiche. Non mancò certo l’impegno per portare alla luce questo tema, delicato «perché dobbiamo pensare che solo in Emilia Romagna ci sono circa settanta strutture che ospitano minori oltre a quelli in affido. Ora, non entro davvero nel merito del tipo di risposte date nel tipo di gestione - casa famiglia, casa di accoglienza o affido - ma ne critico l’utilizzo eccessivo. Mi rifiuto di pensare ci siano così tanti minori con problemi, significa che l’allontanamento è diventata prassi che i servizi sociali (dunque anche Asl e amministrazioni) mettono in atto appena vi è un caso vero o presunto. La normativa parla chiaro: vanno bene le segnalazioni o i casi legati a minori già seguiti, ma prima bisogna attuare un progetto con le famiglie o, comunque, prepararle all’allontanamento. Non si possono più vedere casi di minori portati via dalle scuole con l’ausilio delle forze dell’ordine».

COMMISSIONE MALE

E si torna inevitabilmente alla commissione affidi: «Ho sperato che qualcosa si muovesse e ho apprezzato gli interventi di esperti, ma l’obiettivo non era quello di trovare i casi ferraresi. Considerando che la commissione è di fatto nata nella maggioranza, mi aspetto ottenga dei risultati precisi. E ora il sindaco Fabbri e l’assessore Coletti devono assumersi la responsabilità politica di dire dove si vuole arrivare con la commissione. Esempi? Intanto vedere dove vanno i minori allontanati, se sono vicini alle famiglie dove dovranno tornare. Poi i colloqui con gli assistenti sociali sono registrati e se sì chi li controlla? Poi guardiamo bene ai progetti imbastiti rispettando la privacy del minore. Bisogna metterci le mani in maniera decisa e poi procedere». —

D.B.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google