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gli scenari 

In pole l’ex società dei costruttori Parnasi e il fondo nato da Cdp

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L’assessore Andrea Maggi afferma di non essere a conoscenza di progetti o idee candidabili alla riqualificazione dell’ex Palaspecchi, ma la scadenza dell’avviso per le manifestazioni d’interesse è davvero ravvicinato, il 16 marzo. Difficile pensare che progetti imprenditoriali possano essere concepiti da zero in un così breve lasso di tempo. Più verosimile, dunque, che all’avviso si possano candidare soggetti già presenti nell’area.

Si parte, inevitabilmente, da Ferrara 2007, la società dei costruttori Parnasi in liquidazione dal giugno scorso ma ancora proprietaria delle aree degli stralci riconducibili all’avviso pubblico. Oltre ai proprietari, che potrebbero decidere d’intervenire in prima persona o monetizzare con la cessione delle aree ai soggetti attuatori, tra i potenziali interessati c’è sicuramente il fondo Ferrara social housing, del quale si parlava già un anno fa, quando sembrava imminente il suo ingresso anche nella porzione di Specchi ancora in piedi, per costruire un secondo studentato. La prospettiva è tramontata, lo ha fatto capire lo stesso Maggi, anche a causa della pandemia che tiene lontani i fuorisede, al suo posto sorgeranno degli alloggi in edilizia sociale. Quanti? Si parla, presumibilmente, di qualche decina di nuovi appartamenti, in grado di venire incontro alla fame di alloggi emersa in occasione della recente graduatoria comunale.

Il nuovo market troverà posto nella porzione più a ovest, poi ci sono gli impianti sportivi. Quest’ultima tipologia potrebbe calamitare l’interesse dei soggetti che vogliono realizzare in zona una Cittadella dello sport. —

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