Liceo Ariosto e Copernico meno prime, ma iscritti al top
Boom all’Einaudi e crescono molto anche il Roiti e il liceo artistico Dosso Dossi, bene il Bachelet Stazionaria la situazione al Carducci e al Navarra-Vergani, l’Aleotti rischia di perdere la classe
Il punto
In attesa delle iscrizioni dell’ultima ora, quelle effettuate dopo il termine del 25 gennaio e che non dovrebbero cambiare sostanzialmente l’andamento emerso, si conoscono già gli orientamenti degli alunni per le iscrizioni alle prime classi delle scuole superiori di Ferrara. Sono gli stessi dirigenti scolastici che commentano la situazione tra cali e aumenti di iscritti, spesso fisiologici, che quest’anno risentono dell’effetto covid a causa degli spostamenti casa-scuola.
COPERNICO
Ecco spiegato probabilmente il calo di classi prime rispetto allo scorso anno delle prime all’Iti Copernico, che rimane la scuola con il maggiore numero di iscritti complessivi della città. «Lo scorso anno - commenta il dirigente Francesco Borciani - c’erano state moltissime iscrizioni quest’anno riusciamo a partire comunque con 12 classi, in virtù dei quasi 300 iscritti che abbiamo avuto. Si è registrato anche una leggera flessione all’Ipsia con una classe in meno. Ci sono periodi ciclici ed ho notato che quando c’è uno stato di forte crisi gli istituti tecnici registrano meno iscrizioni».
Aleotti-Dossi
Per queste due tipologie di scuole l’andamento è stato diverso come spiega la dirigente scolastica Francesca Barbieri. «All’istituito per geometri Aleotti - dichiara - stiamo vedendo se siamo in grado di confermare come lo scorso anno la classe prima, sono andate invece decisamente meglio le iscrizioni per quanto riguarda il liceo artistico Dosso Dossi, dove riusciamo probabilmente a formare 7 classe di prima rispetto alle 5 dell’anno precedente».
Einaudi
Uno straordinario boom di iscrizioni per l’istituto Einaudi che ha aumentato gli alunni da 133 a 203 nelle classi prime e altri 20 iscritti nella altre classi. «L’indirizzo di grafica e comunicazione, oltre a quello della sanità - commenta la dirigente scolastica Marianna Fornasiero - ha avuto molte richieste, siamo soddisfatti perché l’offerta formativa è piaciuta».
Bachelet
Più contenuto ma sempre in crescita è l’andamento degli iscritti alla prima anche all’istituto Bachelet. «Abbiamo un biennio uguale per tutti - ha detto la dirigente scolastica Emilia Dimitri - in prima si è passati da 124 a 135 iscritti, c’è poi stato invece un boom di richieste nell’indirizzo Rim (relazioni internazionali per marketing) che quest’anno ha superato il Sia (sistemi informativi aziendali). Nel complesso bene».
VERGANI-Navarra
Sostanzialmente uguali alle iscrizioni dello scorso anno agli istituti Vergani (alberghiero) e Navarra (agrario). «Siamo soddisfatti - ha sostenuto il dirigente scolastico Massimiliano Urbinati - i nostri istituti con 140 iscrizioni al Vergani e 70 nei due Navarra (Malborghetto e Ostellato) hanno mantenuto le loro potenzialità è stiamo cercando di migliorare il lavoro di ricerca negli specifici settori».
Carducci
Perfetta parità per gli iscritti al liceo sociale Carducci. «Lo considero un buon risultato - spiega la dirigente scolastica Lia Bazzanini - con 256 iscritti, la nostra scuola offre molti indirizzi per gli studenti, ho notato una scorsa propensione comunque ad ottenere l’Esabac, che rilascia il doppio diploma italiano e francese».
Ariosto
Due classi prime in meno complessivamente nel Liceo Ariosto che riesce comunque a farne ben 14. «Siamo contenti - dichiara la dirigente scolastica Isabella Fedozzi - anche perché siamo riusciti a confermare le 3 classi del liceo classico tradizionale e le 2 del liceo scientifico tradizionale. A differenza degli altri anni non abbiamo fatto ricorso al sorteggio per assegnare gli indirizzi ad alcuni studenti».
Roiti
Due classi prime in più rispetto allo scorso anno al Liceo Roiti, un’ottima crescita. «Siamo riusciti a portare a 13 il numero delle classi prime - ha spiegato il dirigente scolastico Roberto Giovannetti - ed è salito a due il numero del classi prime del liceo scientifico tradizionale».
In molte scuole, a causa del calo demografico, il prossimo anno ci saranno meno classi, nel senso che sono di più le quinte che escono quest’anno rispetto alle prime che subentrano. —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
