La Nuova Ferrara

Ferrara

IL CASO

Capotreno palpeggiata e insultata: denunciati due giovani a Ferrara

Capotreno palpeggiata e insultata: denunciati due giovani a Ferrara

La vittima chiama la polizia: un 21enne e un 26enne finiscono nei guai

2 MINUTI DI LETTURA





FERRARA. Nella serata di ieri, venerdì 12 febbraio, due giovani sono stati deferiti all’autorità giudiziaria per  violenza sessuale, minaccia a pubblico ufficiale, rifiuto di indicazioni sulle proprie generalità e interruzione di pubblico servizio.

I fatti avvenivano a bordo di un treno regionale proveniente da Venezia e diretto a Bologna, dove, nei pressi della stazione di Ferrara, la capotreno chiedeva  l’intervento della polizia, in quanto, durante il consueto controllo dei titoli di viaggio, i due ragazzi alla richiesta di esibire i ticket, di cui erano sprovvisti, prima l'avevano aggredita verbalmente e poi palpeggiata al fine di opporsi a un atto del proprio ufficio.

La vittima indicava i due soggetti seduti nell’ultima carrozza e riferiva che alla richiesta di declinare le generalità ed esibire un documento per la contestazione amministrativa, questi si rifiutavano e iniziavano a manifestare un atteggiamento offensivo e minaccioso nei suoi confronti. Rinnovata la richiesta, gli stessi iniziavano ad inveire ad alta voce e a fare apprezzamenti sulla persona, per poi intimorirla proferendo frasi minacciose  “menomale che sei donna altrimenti le prendevi”, “ potevi lasciare stare adesso te le bobbiamo proprie dare”  e invitandola,  come sfida, a chiamare la polizia. Quindi uno dei due, descritto nei particolari agli agenti, le palpeggiava i glutei.

Gli agenti invitavano i due malfattori a scendere dal treno, per la loro identificazione e permettere la ripresa del servizio pubblico. Al termine delle formalità di rito i predetti, entrambi residenti nel Bolognese, di 26  e 21 anni, gravati a vario titolo da pregiudizi di polizia, venivano deferiti in concorso per minacce a pubblico ufficiale, rifiuto di declinare le generalità e per l’interruzione di pubblico servizio, perché la sosta nella stazione di Ferrara provocava un ritardo di oltre trenta minuti al treno, mentre l’autore dell’improvvido gesto veniva anche deferito per violenza sessuale. 

 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google