L’ex sede invalidi civili a disposizione di enti con sole finalità sociali
L’immobile fa parte del progetto di politiche per la famiglia L’idea: creare uno sportello e servizi informativi per il lavoro
BONDENO. L’idea circolava già da tempo, ma si è concretizzata soltanto nei giorni scorsi con la firma apportata al documento che sancisce, nei fatti, la riconversione dell’immobile situato in via Goldoni 16. Ovvero, l’ex sede dell’associazione dei Mutilati ed invalidi civili.
il documento
La funzione dell’immobile, nelle intenzioni della giunta di Bondeno, rimarrà di carattere sociale, visto che il documento approvato dall’amministrazione ne ha previsto la concessione in comodato gratuito ad un ente accreditato dalla regione Emilia-Romagna, affinché sia utilizzato come sportello informativo e di consulenza nei servizi per il lavoro, nonché per il reinserimento occupazionale delle persone “fragili”. Quindi, un aiuto nei confronti dei più deboli per tornare nel mercato del lavoro.
«Il progetto – dicono il sindaco Simone Saletti ed il vicesindaco con delega alle politiche sociali, Francesca Piacentini – è finanziato da un apposito capitolo di bilancio rivolto alle politiche per la famiglia, ed in particolare al sostegno alle disabilità. Progetti come quello dello sportello, che intendiamo attrezzare per fare fronte alle mutate esigenze della popolazione, sono strumenti imprescindibili per lavorare all’inclusione sociale, che è un obiettivo che si può raggiungere in vari modi. Uno su tutti, eliminando tutte le barriere, anche culturali e burocratiche, che spesso limitano l’accesso ai servizi e ad una vita il più possibile autonoma e attiva a tante persone».
Il Comune ha aperto una procedura ad evidenza pubblica per individuare gli enti accreditati che potranno portare avanti tale servizio. Per il momento, tra quelli che presentano i requisiti necessari, ha manifestato all’ente il proprio interesse Ial Emilia-Romagna di Ferrara.
locazione
L’appartamento di via Goldoni 16, che si vorrebbe destinare a tale progettazione, ha un costo di locazione stimato in 2.400 euro all’anno. Per questo, trattandosi di un progetto decennale, il Comune metterebbe sul piatto della bilancia i 24mila euro di valore complessivo del comodato. In cambio, naturalmente, dei risultati sociali attesi che l’operazione porterebbe nel medio e lungo termine. —
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