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Migranti nascosti nel cassone del camion

Migranti nascosti nel cassone del camion

Cinque afghani e un pakistano scoperti dalla polizia stradale mentre il mezzo era in sosta in un'area di servizio

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vaccolino. Si erano nascosti dentro il cassone di un camion i sei giovani profughi, cinque afghani e un pakistano, scoperti dalla polizia stradale di Codigoro dopo che il mezzo si era fermato in un’area di servizio all’altezza di Vaccolino, sulla statale Romea. I ragazzi, che avevano detto di essere minorenni ma in realtà hanno tutti più di 18 anni, hanno ricevuto le prime cure e sono stati portati case famiglia in attesa di ulteriori indagini su identità, documenti e anche modalità con le quali sono riusciti ad arrivare fino in Italia.

i fatti

La segnalazione era arrivata dal camionista, che aveva sentito dei rumori provenire dall’interno del semirimorchio, carico di elettrodomestici.

Come prima cosa i giovani, provati dal lungo viaggio, sono stati rifocillati, grazie all’acquisto di generi alimentari e bottigliette di acqua da parte del comandante del distaccamento di Codigoro e, successivamente, sottoposti a una prima visita da parte del 118. Hanno detto di essere minorenni, ma l’esame auxologico eseguito all’Arcispedale Sant’Anna di Ferrara ha dimostrato che tutti hanno almeno 18 anni. Dopo i controlli medici previsti dal protocollo sanitario sono stati fotosegnalati in Questura e hanno manifestato l’intenzione presentare istanza di protezione internazionale. Alla fine hanno trovato posto in strutture d’accoglienza.

L’autista del camion ha spiegato di essere partito dalla Romania il 9 febbraio, con un carico di elettrodomestici diretto a Fabriano (Ancona) e alla dogana ungherese il portellone è stato sigillato.

È probabile, quindi, che i sei si siano intrufolati all’interno del cassone già dalla Romania o, comunque, prima dell’apposizione dei sigilli in Ungheria. Sono in corso accertamenti tesi a verificare una eventuale responsabilità dell’autista per averne favorito l’ingresso in Italia, mentre tutti gli stranieri sono stati indagati per il reato di clandestinità.

le reazioni

Incredule le persone al lavoro al Bar Giallo, attaccato al distributore di benzina (ex Eni ora San Marco) dove il camion si è fermato.

«Non ci siamo potuto naturalmente nemmeno avvicinare - dicono dal bar -. Lo abbiamo saputo perché i responsabili dell’Ausl sono entrati ed hanno preso della roba da bere e da mangiare. A quanto pare quei ragazzi erano provati ed affamati...ci hanno fatto tenerezza, abbiamo pensato quanta paura si possa provare ad affrontare un viaggio simile in quelle condizioni».

I sanitari hanno distribuito panini e acqua e intanto la polizia ha portato avanti i primi rilievi, quindi il gruppo è stato portato direttamente in ospedale a Ferrara. —

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