Polemica tra sindacati e preside per i contagi alle Taddia di Cento
Calano da 24 a 19 i casi attivi tra gli studenti, ma c’è preoccupazione La dirigente: «Nessun focolaio». Cgil, Cisl e Uil: «Rifiuta il confronto»
il caso
Si sono ridotti da 24 a 19 nelle ultime ore i casi attivi tra gli studenti dell’Istituto Fratelli Taddia. Ma la scuola superiore centese resta quella più in sofferenza in ambito provinciale. Oltre ai contagi, però, divampa anche la polemica.
La preside Elena Accorsi difende a tutto spiano l’organizzazione interna e parla di focolai “presunti”: «Non abbiamo ricevuto dall’Asl competente alcuna segnalazione di focolaio, né abbiamo avuto indicazioni di supposte inadeguatezze del nostro protocollo Covid». Il numero di positivi (su 39 classi e 850 studenti, viene sottolineato) «è semplicemente – sostiene la dirigente – prova che questa scuola, da settembre, attua un tracciamento rigoroso di tutte le segnalazioni di positività». Segnalazioni fatte all’Asl ferrarese nonostante numerosi studenti e dipendenti risiedano in Comuni esterni alla provincia di Ferrara, in particolare a Bologna e a Modena. «Stiamo lavorando in modo sistematico e preventivo sul tracciamento – dice la preside Accorsi – e chi cerca trova».
Tuttavia resta alta la preoccupazione dei genitori sulla proliferazione dei contagi, partiti già alcune settimane fa. Tanto che l’8 febbraio i sindacati della scuola di Cgil, Cisl e Uil avevano richiesto un incontro urgente alla dirigente per conoscere i dati sulla situazione epidemiologica. Ma anche per segnalare una possibile criticità nel protocollo di sicurezza «con cui gli studenti delle classi terze, quarte e quinte stanno affrontando i percorsi di alternanza scuola lavoro con stage presso altre scuole o aziende del territorio», sottolineavano i sindacati. Che si sono visti respingere la richiesta di faccia a faccia, «la dirigente scolastica ha rifiutato il confronto asserendo la mancanza di dati oggettivi». Le sigle sindacali rinnovano «la necessità di convocare immediatamente il tavolo sindacale con tutti i soggetti appartenenti al Comitato Covid dell’Istituto Taddia, le rappresentanze sindacali provinciali, la Rsu e Rls della scuola». Questo perché solo un «confronto continuo» a 360 gradi e «solo la pronta segnalazione delle criticità consente la rapida e immediata risoluzione delle stesse». —
Fabio Terminali
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