Rubata la batana nell’aiuola L’assessore: «È assurdo»
Si tratta di una vecchia imbarcazione messa sotto terra, usciva solo la prua I ladri hanno quindi dovuto usare un escavatore. Il vivaista: un fatto incredibile
LIDO SPINA. Sparita di notte un’imbarcazione di legno posta in fregio a una aiuola di accesso a viale degli Etruschi, strada che dalla statale Romea consente di raggiungere il Lido Spina. Incredulo ed amareggiato, Mirco Bonfatti, imprenditore locale del settore florovivaistico, esprime tutta la sua costernazione, unita all’indignazione per un gesto senza precedenti e senza spiegazione.
incredulità
«Da quattro anni la prua dell’imbarcazione rubata svettava dall’aiuola addobbata di viale degli Etruschi, dando il benvenuto ai turisti, come elemento caratteristico delle tradizioni marinare del territorio – afferma Mirco Bonfatti –; è sparita dall’oggi al domani e ora resta solo la sagoma in mezzo alla sabbia che la proteggeva all’interno della aiuola. Non so se definire questo gesto come una bravata notturna, un atto vandalico o un dispetto. Per peso e dimensioni l’imbarcazione non può che essere stata prelevata con un mezzo dotato di gru che, inevitabilmente, ha occupato, anche se per breve tempo, la sede stradale della Romea in corrispondenza di un’intersezione principale, quella che si affaccia su viale degli Etruschi. Per rimuovere il natante storico restaurato in funzione della sua allocazione all’interno dell’aiuola, i ladri o vandali che siano devono aver studiato “il colpo”, proprio per evitare di essere colti in flagranza.
Un gesto assolutamente incomprensibile, condannato con durezza anche dall’assessore al verde, al decoro e all’arredo urbano Luca Bergonzi. «È un atto vile e deplorevole – dichiara senza mezzi termini Bergonzi –, che si commenta da solo. È un’azione vandalica commessa, tra l’altro, senza ritegno da chi non ha a cuore l’immagine ed il decoro del territorio. Gli autori di questa impresa deprecabile si vergognino».
si ricomincia
Dal canto suo Bonfatti che si occupa, tra le altre cose, della manutenzione delle aiuole ornamentali di accesso ai lidi, non demorde e ha già deciso di rimpiazzare la barca rubata con una nuova imbarcazione. «Si è sparsa la voce – prosegue risoluto Mirco Bonfatti – e chi ha vecchie batane, anziché demolirle o abbandonarle, me le consegnerà e i miei collaboratori le sistemeranno, restituendo loro nuova vita, per poi collocarle nella aiuole del territorio, come faremo in viale degli Etruschi, aggiungendo vecchie reti».
In collaborazione con il Comune lagunare Bonfatti è già al lavoro per ripristinare il progetto “Adotta un’aiuola”, attraverso il quale gli imprenditori dei sette Lidi potranno sponsorizzare le loro attività, prendendosi cura di un’aiuola, inserendo al suo interno una targa promozionale. «Da quest’anno – spiega Mirco Bonfatti – all’interno di ogni aiuola adottata sarà comunque presente il mio marchio, oltre a quello di un massimo di tre aziende, che intendono aderire a questo progetto. In questo modo le supporterò nell’abbellimento e nell’arredo dell’aiuola».
Da Pasqua in poi si potranno così ammirare, sul lungomare dei Lidi, ma anche in corrispondenza delle intersezioni principali aiuole spartitraffico trasformate in piccoli angoli fioriti, addobbati con piante autoctone, fiori, ma anche prue, imbarcazioni ed esemplari dell’avifauna valliva. —
Katia Romagnoli
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