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lotta all’evasione 

«Scontrini, lotteria flop» Negozianti inferociti

Gi.Corr.
«Scontrini, lotteria flop» Negozianti inferociti

Secondo un’indagine di Confesercenti richieste quasi nulle e costi aggiuntivi Ma per Federconsumatori mancano gli incentivi e la formazione dei clienti 

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Per Confesercenti Ferrara la lotteria degli scontrini, partita pochi giorni fa, è «un fallimento totale». Secondo l’indagine fatta dall’associazione fra le proprie aziende il nuovo strumento che «dovrebbe portare ad una modernizzazione del Paese» sta già fallendo nei suoi obiettivi. «È uno strumento da incentivare» interviene però Federconsumatori, paventando il farsi largo dell’evasione fiscale. Più moneta elettronica, più consumi e contrasto all’evasione con la lotteria degli scontrini?

primi responsi

«Niente di tutto questo fino ad ora - è la constatazione di Alessandro Osti (Confesercenti) - Il ricorso a questo strumento è stato quasi insignificante, poche timide richieste in alcuni negozi concentrate soprattutto nei giorni di avvio, molti negozi intervistati non hanno addirittura ricevuto richieste». Nessun aumento quindi della moneta elettronica né dei consumi nonostante i saldi, dice Confesercenti: il contrasto all’evasione? «Sembra sia più pensato come un mezzo di controllo della spesa delle persone per monitorarne le capacità economiche».

La lotteria degli scontrini, continua poi Confesercenti, si porta dietro anche diversi oneri che «si scaricano sugli esercenti: oneri di una operazione che fa ricadere su di loro il costo dell’adeguamento tecnologico dei registratori per poter accettare il codice lotteria, circa 250 euro in media»; c’è anche l’incidenza sui tempi di incasso «che per alcuni tipi di attività hanno un impatto che ne compromette l’operatività». In pratica si ottiene «l’assegnazione di un compito tipico delle ricevitorie senza averne il riscontro economico, se non la chimera di poter partecipare all’assegnazione dei premi, numericamente ridicoli e che per un semplice calcolo delle probabilità è facile capire toccheranno a chi fa una grossa mole di scontrini, ovvero la grande distribuzione».

controcanto

Ne fa una questione di incentivi, necessari soprattutto agli esercenti, e di formazione, soprattutto vista l’età media della popolazione del nostro territorio, il presidente di Federconsumatori Roberto Zapparoli: «Molto probabilmente gli esercenti non si sono premurati di mettersi a norma rispetto alla novità, anche per via dei costi. Ma si tratta di uno strumento che andrebbe incentivato: il rischio che paventiamo è che continui a farsi largo l’evasione fiscale e la sensazione è che chi non vuole la lotteria degli scontrini, che è finalizzata a combatterla, alla fine la boicotta. Questo non significa – tiene a precisare Zapparoli – che gli esercenti la stiano boicottando, ma sarebbe di certo opportuno che venissero stretti accordi con le banche per l’abbattimento delle spese: sarebbero un incentivo, perché i costi che gli esercenti devono sopportare sono importanti».

Per Federconsumatori poi «anche i consumatori andrebbero incentivati all’utilizzo della moneta elettronica. E c’è anche un problema di formazione, che dovrebbe essere portata avanti, soprattutto in considerazione del fatto che la nostra popolazione è molto anziana e manifesta certamente difficoltà con questo strumento». —

Gi.Corr.

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