I vaccini nei frigo L’Asl assolda team di vigilantes per la sicurezza
Fino a marzo servizio affidato a Coopservice per 20mila euro Le aziende sanitarie comprano test per un milione di euro
Mentre si prepara all’avvio delle prime fasi della vaccinazione di massa, che dalla settimana entrante estenderà progressivamente l’immunità al Covid-19 a nuova fasce della popolazione, l’Asl finanzia il potenziamento della vigilanza, estesa anche al deposito dei farmaci dell’ospedale del Delta. Per effettuare il servizio è stato arruolato il personale della ditta Coopservice, di Reggio Emilia. Per i tre mesi che scadono a fine marzo il costo sostenuto sarà di 16.780 euro (20.472, Iva compresa). La security dovrà garantire la protezione dei frigoriferi nei quali sono conservate migliaia di dosi di vaccini prodotti dalle multinazionali Pfizer-Biontech, Moderna e Astrazeneca.
Nell’ospedale di Lagosanto sono stoccati due frigoriferi che mantengono una temperatura compresa fra i 2° e gli 8°, compatibile con le necessità di refrigerazione degli antidoti di Astrazeneca; 2 freezer che raggiungono picchi di freddo compresi fra i 15° e i 25°, indicati per la conservazione del siero di Moderna; 1 frigo a bassissima temperatura che può superare il limite di -80° utilizzato per i flaconi di Pfizer (un altro congelatore è stato acquistato e sarà collegato a una rete alternativa di alimentazione elettrica per “salvare” le dosi in caso di black out consentendo un rapido trasferimento del farmaco). Ogni frigo è munito di un allarme che invia un messaggio in caso di malfunzionamento del dispositivo. «Il vaccino è un prodotto che richiede una particolare attenzione per le modalità di conservazione», spiega Elisa Sangiorgi, responsabile della direzione farmaceutica dell’Asl.
Nuove forniture
L’azienda ospedaliera, intanto, si assicura ulteriori disponibilità di prodotti diagnostici per Covid-19. Tra i test in uso al Sant’Anna ci saranno anche i tamponi della Siemens a un costo stimato di circa 790mila euro (Iva compresa). L’Asl, invece, ha disposto l’acquisto di 20mila test antigenici e di 12mila test rapidi per un valore di circa 260mila euro.
Organici rinforzati
L’Asl estense sta cercando di acquisire il maggior numero possibile di operatori da impiegare nell’emergenza Covid–19 in una fase in cui le aziende sanitarie faticano a mantenere stabili gli organici e punta a rinforzarli man mano che aumentano le necessità. A questo proposito ha conferito nove incarichi con rapporto libero-professionale ad altrettanti medici.
I trasporti
La campagna di vaccinazione di massa imporrà, a breve, la definizione di un sistema di trasporti che consenta di rifornire nei tempi stabiliti tutti i punti attivati per il servizio. Per le forniture del siero prodotto da Pfizer verrà coinvolto anche il Sant’Anna. Il modello di distribuzione sarà definito nei prossimi giorni. —
Gi.Ca.
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