Il paese è in lutto per il re delle serrature Funerali da fissare
JOLANDA DI SAVOIA. Ha destato cordoglio a Jolanda la morte di Paolo Gasparini, l’imprenditore 75enne morto giovedì sera a causa del Covid. Ancora attivo all’interno dell’azienda da lui fondata, la Zadi con sede in strada Iolanda Cappellone 33, l’uomo ha iniziato a faticare nel respiro, risultando positivo al tampone. Dopo essersi aggravato nel giro di pochi giorni è stato ricoverato a Cona.
Ma la storia di Gasparini è a dir poco unica: originario di Carpi, avendo bisogno di manodopera per la sua idea di aprire una ditta che assembla componenti per le serrature, decide di trasferirsi a Jolanda, ma prima fa la spola con alcune sue future dipendenti per far imparare loro il mestiere. La ditta prima si chiama Csi, poi diventa Zadi, mantenendo la sede principale a Carpi ma con punte di 60 dipendenti a Jolanda (ora sono 30). «Noi qui siamo una grande famiglia - dice una dipendente -, dal 1974 a oggi hanno lavorato prima i nostri genitori e poi noi. Gasparini era davvero una persona straordinaria». E dalla collaborazioni con le grandi aziende motoristiche (Bmw, Honda e Piaggio su tutte) l’imprenditore ebbe anche l’idea di una chiave unica per tutte le chiusure dello scooter.
Il 75enne lascia compagna, figlio, nuora, i due nipoti e la sorella. Ancora da fissare i funerali. —
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