Inchiesta sulla Motorizzazione Il funzionario Caselli è libero
Revocati i domiciliari, era stato arrestato con altre 6 persone per le false revisioni La difesa: «Posizione diversa dagli altri indagati, la vicenda va ridimensionata»
Dopo sedici giorni di carcere e tre mesi e mezzo ai domiciliari Edoardo Caselli - il funzionario della Motorizzazione Civile arrestato dalla Finanza il 12 ottobre nell’ambito dell’inchiesta sulle revisioni “addomesticate” - è tornato a essere libero. Ieri il gip Vartan Giacomelli ha accolto la richiesta dell’avvocato difensore Ciriaco Minichiello e, con il parere favorevole del pubblico ministero Andrea Maggiori, ha firmato la revoca della misura cautelare. «Il mio assistito è il primo a tornare in libertà - rivendica l’avvocato Minichiello che, insieme alla richiesta, aveva presentato un’indagine difensiva. «Vorremo che questa vicenda venisse ricondotta al suo giusto valore. Caselli (accusato di una decina di corruzioni e quattro falsi ndr) non ha mai intascato una mazzetta, non ha mai falsificato un verbale di revisione. Ha commesso, questo sì, l’errore e l’ingenuità di anticipare la seconda revisione, che viene disposta nel caso il primo controllo presenti qualche lieve criticità. Questa deve essere eseguita dopo una settimana, ma in qualche caso è stata ripetuta dopo due giorni, per non tenere fermi i camion. Di quello di cui è responsabile risponderà, ma dei reati di cui è accusato ingiustamente no, su questo punto la distinzione e la distanza rispetto ad altri indagati è netta». L’inchiesta di Finanza e procura aveva portato a sette arresti (tra funzionari della Motorizzazione e imprenditori intermediari) e a 215 autotrasportatori indagati distribuiti in 32 province. Secondo la tesi dell’accusa, le revisioni ai mezzi venivano ritoccate dietro pagamento. «Il mio cliente non ha preso un soldo, durante la perquisizione non gli è stato trovato denaro. Ora è sottoposto a provvedimento disciplinare, quest’anno dovrebbe andare in pensione, vogliamo che la vicenda assuma le giuste proporzioni». —
A.M.
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