Scuola e servizi Scontro aperto tra Pd e Comune
copparo. La scuola è da sempre motivo di scontro tra schieramenti politici e in un momento così delicato come quello che stiamo vivendo lo è diventato ancora di più, tra mille dubbi e incertezze. In questo senso il Partito democratico di Copparo ha puntato il dito contro l’amministrazione sottolineando come «nelle scuole comunali ci sono state frequenti interruzioni di servizio e disagi per le famiglie». E l’assessora Franca Orsini, ha risposto con numeri e dati.
la polemica
«Negli ultimi mesi a Copparo le scuole comunali a gestione diretta, nidi e infanzia, stanno registrando frequenti interruzioni di servizio che stanno creando grandi disagi e spese economiche aggiuntive alle famiglie». È quanto denunciato da Enrico Bassi, consigliere del Partito democratico di Copparo, che aggiunge: «Abbiamo ricevuto negli ultimi tempi diverse segnalazioni da parte di famiglie per le continue interruzioni del servizio che nulla hanno a che vedere con situazioni emergenziali del Covid, ma a problemi di organizzazione nel lavoro dovuti a una programmazione evidentemente carente».
Ma cosa è successo esattamente? «Le chiusure dei servizi educativi dopo pranzo, comunicate con pochissime ore di anticipo, si sono susseguite dallo scorso dicembre e sono continuate anche dopo la pausa natalizia, in modo differenziato a seconda delle sezioni». Secondo Bassi «si tratta di una questione allarmante, che finisce per interrompere un servizio pubblico fondamentale, con motivazioni non ascrivibili al Covid, bensì a un evidente difetto organizzativo dell’ente. Pertanto, in caso di assenza di un’insegnante, ci risulta che o la collega è disponibile a svolgere un servizio per l’intera giornata, oppure il servizio viene chiuso. Chiediamo di far cessare immediatamente i disservizi e di tenere conto delle interruzioni già avvenute nelle tariffe applicate alle famiglie».
La risposta
Il Comune “si difende” mostrando i numeri. In totale le sei sezioni dei plessi Gramsci e Gulinelli hanno erogato 4.200 ore di apertura, a cui vanno sottratte le 145 ore di mancato servizio per le chiusure legate alla gestione dell’emergenza Covid, che equivalgono al 3,45% del totale. Nello specifico dai dati risulta che due sezioni sono state chiuse per un totale di 14 giornate, di cui 12 con dispositivo da parte dell’Ausl; due sezioni hanno subìto una riduzione d’orario di tre ore per un totale di 30 ore suddivise in 11 giornate, in attesa delle verifiche legate a sospette positività e necessari tempi per il tracciamento dei contatti. «L’analisi dei numeri non giustifica quelle che l’opposizione definisce “frequenti interruzioni” – commenta Franca Orsini, assessore ai servizi scolastici –. Pur nella consapevolezza che per le famiglie queste sospensioni possano rappresentare un disagio organizzativo, non è assolutamente ammissibile derogare all’obbligo di salvaguardia che abbiamo in piena pandemia nei confronti di bambini, personale e loro familiari».
Orsini rigetta inoltre l’accusa di mancata programmazione: «Proprio la programmazione ha garantito l’assunzione di una unità all’Ufficio scuola da utilizzare anche per sostituzioni lunghe». —
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