La Nuova Ferrara

Ferrara

«Servono più controlli per evitare focolai nelle scuole del Centese»

«Servono più controlli per evitare focolai nelle scuole del Centese»

Diego Contri, capogruppo consiliare d’opposizione, sollecita rimedi dopo i contagi tra allievi e personale: anche il Comune faccia di più 

2 MINUTI DI LETTURA





IL CASO

«Il 50 per cento degli studenti positivi al Covid della provincia di Ferrara proviene da scuole centesi: il dato è allarmante».

Non usa mezzi termini Diego Contri, capogruppo d’opposizione (Gruppo misto) in consiglio comunale a Cento, per evidenziare come in alcuni istituti del Centese la situazione legata all’emergenza coronavirus si sia fatta particolarmente problematica, ricordando che a «ogni studente positivo corrisponde ad una classe in quarantena e ad una famiglia a rischio».

L’allarme di Contri arriva alla luce di quanto sta accadendo in questi giorni, dopo i dati diffusi giovedì durante la Conferenza sociosanitaria con 47 casi complessivi a Cento, tra studenti (40) e personale scolastico 7): e 31 contagi erano agli istituti di secondo grado, 7 al Bassi Burgatti (più un dipendente) e i 24 positivi tutti tra i ragazzi, all’Ipsia Taddia, che già in tempi abbastanza recenti aveva registrato alcuni casi di positività. Già venerdì i casi alle Taddia si erano ridotti da 24 a 19 ma la situazione ha suscitato più di una peplessità, tra famiglie e organizzazioni sindacali.

«Partendo dal presupposto che all'interno degli istituti vengo applicate tutte le prescrizioni sanitarie - evidenzia Contri - è ovvio che non basta. Le classi troppo affollate le distanze ridotte al minimo rischiano di essere una delle cause. Anche l'amministrazione comunale, oltre ai dirigenti scolastici, deve fare di più: servono più controlli all'entrata e all'uscita degli istituti e soprattutto all'autostazione».

Ricordando la presenza degli steward all'entrata del mercato «ritengo, per questa fase critica, ci possa essere personale nei pressi delle scuole e nelle vie adiacenti. Tutti dobbiamo fare di più perché abbiamo visto che così non basta: i dirigenti devono fornire più informazioni possibili ai genitori - incalza Contri - al fine di evitare che le notizie si apprendano da whatsapp e devono rivedere gli spazi nelle classi troppo affollate. Fuori dagli istituti ci deve essere maggior controllo. E noi genitori dobbiamo monitorare i nostri figli». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google