Cna: monitorare la Pmi e non abbassare la guardia
Il presidente comunale Cavicchi: non a soluzioni saltuarie e di breve periodo «Bene le proposte emerse nel tavolo con il Comune, ma occorre continuità»
Si stanno gettando le basi per un sistema più integrato di sicurezza, in grado di garantire maggiormente le aziende che operano nella zona della Pmi (Piccola media industria) di Ferrara Nord, dalle incursioni furtive che negli ultimi tempi hanno fatto registrare un aumento di spaccate e intrusioni notturne.
Giovedì scorsi il vicesindaco e assessore comunale alla sicurezza Nicola Lodi, dopo i ripetuti furti e il grido d’allarme delle associazioni di categoria, ha convocato un tavolo tecnico per ascoltare le richieste e le preoccupazioni degli imprenditori, impegnando il Comune ad una maggiore osservanza del problema, con un bando per la vigilanza privata e un potenziamento del sistema di telecamere e migliore illuminazione pubblica nella zona.
Un’area produttiva che da lavoro a molte persone e dove gli imprenditore chiedono di arginare il fenomeno e le forze dell’ordine, con tempestività hanno iniziato ad effettuare un pattugliamento extra della zona, raccogliendo anche buono incoraggianti risultati.
La posizione Cna
«Come Cna - dichiara il presidente comunale di Ferrara, Riccardo Cavicchi - da tempo abbiamo sollecitato interventi da parte dell’amministrazione comunale, della prefettura e della questura e siamo contenti e fiduciosi che, da quanto emerso nell’incontro di giovedì, possa al più presto partire una azione pubblico/privata concreta, mirata e, soprattutto, strategica. Le aree artigianali sono fonte di ricchezza economica per un territorio e come tali non possono essere considerate zone periferiche o di serie B. I furti ma, soprattutto, i danni che le imprese stanno subendo, oltre ad aumentare il senso di sfiducia ed insicurezza, aggravano ancor di più le già precarie condizioni economiche causate dal Covid. Come abbiamo già più volte ribadito, le imprese sono disposte a fare la propria parte a patto che gli interventi non siano mirati esclusivamente a trovare soluzioni saltuarie di breve periodo. Dal recente confronto ci sembra siano, finalmente, scaturite una serie di proposte, tra loro collegate, in grado di dare risposte concrete, fin da subito, alle nostre richieste. Per quanto ci riguarda ci faremo parte attiva nel coinvolgimento e nella partecipazione dei nostri associati e delle altre Istituzioni che possono avere un ruolo di coordinamento e sostegno come Camera di commercio e Regione. Ovviamente terremo costantemente monitorato il procedere delle azioni, pronti ad intervenire pubblicamente nel caso vedessimo, ancora una volta, disattese le promesse fatte». —
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