Corti di Medoro, manutenzioni a carico dei proprietari privati
Il Comune si chiama fuori con l’accordo di asservimento di verde e marciapiedi Attesa per il piano di riqualificazione delle aree attorno alle nuove palazzine
Il Comune pensa a come riqualificare i quattro quinti dell’ex quartiere Palaspecchi ancora da sistemare, ma a rispondere alle lamentele degli inquilini e dei proprietari delle palazzine delle Corti di Medoro ci dovranno pensare i privati, o meglio l’Acer. In particolare, fanno presente da tempo alcuni abitanti del nuovo quartiere, ci sono i residui della pulizia degli edifici dell’ex centro direzionale da portare via, per evitare il degrado delle aree verdi, parcheggi e marciapiede attorno alle Corti.
La novità del cambio di gestione della manutenzione è di qualche giorno fa, con la sottoscrizione da parte del Comune del contratto di asservimento ad uso pubblico di aree per 6.443 metri quadrate, tutte attorno alle palazzine dello studentato e delle case di social housing nate negli ultimi anni. Le aree restano di proprietà privata ma ad uso pubblico, con la particolarità, non usuale in questi casi, che gli oneri di manutenzione restano in capo alla proprietà. Quindi sono i privati, e nello specifico il soggetto gestore, ad assumersi l’impegno di tenere in ordine il verde, rifare la pavimentazione, tenere in efficienza l’illuminazione e gli scoli, spandere sale in questi giorni di gelo. Il Comune si sgrava anche della responsabilità civile.
Tutti questi adempimenti riguardano il solo secondo stralcio dell’ex Palaspecchi, l’unico assieme al primo, quello della caserma della Polizia locale, ad essere già instradati al risanamento. C’è ora curiosità per vedere chi si farà avanti per i 15 milioni pubblici in palio nella riqualificazione degli altri stralci, visto che il termine per presentare le proposte, il 16 marzo, lascia davvero poco tempo per ideare interventi. —
S.C.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
