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«Eroi già dimenticati» I lavoratori testimonial della campagna Cgil

«Eroi già dimenticati» I lavoratori testimonial della campagna Cgil

Il sindacato mette sui manifesti «chi non si è mai fermato» Zagatti: politiche di sviluppo per superare le diseguaglianze

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Sette volti, sette lavoratrici e lavoratori, per raccontare una storia iniziata nel febbraio dell’anno scorso quando la pandemia è entrata nelle nostre vite sconvolgendo tutto, a partire dal lavoro. Sono loro i “testimonial” della campagna di tesseramento lanciata dalla Cgil regionale assieme a tutte le Camere del lavoro territoriali. «La tenuta occupazionale e dei salari, la sicurezza e la tutela della salute nei luoghi di lavoro, tutto ciò è stato possibile soprattutto grazie al contributo dei sindacati confederali - è il leit motiv della campagna - Ma i veri protagonisti, ancora una volta, sono stati i lavoratori e le lavoratrici che, anche in Emilia-Romagna, attraverso il loro impegno quotidiano, hanno reso degna di significato la parola lavoro».

C’è chi si è trovato in prima linea più di altri, per la natura stessa del proprio lavoro: pensiamo al settore socio sanitario, all’agroalimentare e alla logistica, ai trasporti e ai servizi, al commercio e all’industria. Settori e lavoratori che non si sono mai fermati e che hanno permesso che beni e servizi essenziali per la popolazione non venissero mai a mancare. «Sono stati subito ribattezzati “eroi” e poi presto dimenticati. Noi non dimentichiamo» rivendica il sindacato confederale, che ha scelto il claim “working class heroes” richiamando il titolo della celebre canzone di John Lennon.

A partire da oggi e per un mese si potranno vedere questi volti nelle strade, sui media e sui social network, fotografati da Michele Lapini.

«Il futuro passa dal lavoro e dalla sostenibilità ambientale. Per questo abbiamo sottoscritto con la Regione il Patto per il lavoro e il clima. Al centro, c’è la difesa dell’occupazione e la qualità del lavoro, con l’impegno a escludere procedure di licenziamento collettivo (anche attraverso l’uso preventivo degli ammortizzatori sociali) e rafforzando la tutela dei lavoratori impiegati negli appalti» spiega il segretario regionale Cgil, Luigi Giove. «L’opportunità senza precedenti di avere finanziamenti derivanti dalla Next Generation Ue - aggiunge il segretario provinciale Cristiano Zagatti - deve concretizzarsi in politiche di sviluppo per creare lavoro di qualità con una precisa visione di come vogliamo il nostro territorio e superare le disuguaglianze: partendo da quelle di genere e dei giovani, che devono indicare come correggere quelle territoriali, sociali ed economiche». —

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