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Il legame con Ravenna diventa sempre più strategico

Progetti in prospettiva di un’unica Camera di commercio Affinità con la città d’arte nell’anno dantesco e con i vicini di costa 

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IL PUNTO

Già ci hanno sbattuto in Romagna, inserendo Ferrare nelle Destinazioni turistiche ma a questo punto occorre restarci da protagonisti e non da ultima ruota del carro. Cercando di cogliere opportunità comuni tra i territorio confinanti. Sul discorso città d’arte Ravenna offre tante possibilità, a maggior ragione quest’anno che si celebra un importante centenario di Dante Alighieri, legato a doppio filo al capoluogo romagnolo. Già nei primi anni Duemila era stata stabilito un patto tra città d’arte, allora oltre a Ferrara e Ravenna c’era anche Mantova, ma poi i buoni propositi non sono decollati. Ma lo sguardo va puntato non solo sull’arte e la cultura ma ovviamente anche ai vicini di ombrellone, da vedere non solo come tenacissimi concorrenti, ma anche come possibili partner commerciali per far diventare il litorale comacchiese e ravennate ancora più appetibile. Come si evince dai numeri, è soprattutto il mare che fa salire i dati e le province più vicine alla costa sono quelle che hanno perso di meno nel 2020. In attesa - e qui i tempi soni indecifrabili - della costituzione di un’unica Camera di commercio che unisca i due territori, sarebbe un buon punto di partenza cercare maggiori sinergia per valorizzare la costa emiliano-romagnola. —

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