La disdetta degli stranieri Quasi il 70% manca all’appello
L’emergenza sanitaria oltre a tutta quella serie di divieti che ha ostacolato non poco i viaggi e la permanenza fuori nazione si è abbattuta soprattutto sul turismo estero.
I dati del 2020 sono implacabili e vedono per la prima volta dopo decenni scendere il numero dei pernottamenti degli stranieri nell’intera provincia di Ferrara sotto quota 300mila con un quasi il 70% in meno rispetto al 2019.
FERRARA CITTà
E anche qui la perdita è più marcata a Ferrara città, dove l’assenza dei turisti stranieri si è fatta pesare per il 75,2%, in pratica tre su quattro mancano all’appella con nemmeno 39mila presenza. Un calo rilevante che possiamo dire proporzionale alle distanze. Più contenuto infatti il minor afflusso di turisti provenienti dagli stati vicini e comunitari, molto più elevati quello riferito soprattutto agli stati asiatici e all’estremo oriente. L’afflusso di turisti cinesi quest’anno a Ferrara è stato comunque di 1.422 ha avuto un calo del 92%, percentuale meno pesante anche se con numeri decisamente più contenuti per Corea del Sud e Giappone rispettivamente con un -71,6% e -90,5%. Si sono registrati anche 2.574 presenze di turisti provenienti dagli Stati Uniti con una flessione del 76,2% e comunque resta lo stato extraeuropeo che ha garantito in questo anno sciagurato più presenze.
In casa Unione Europea la flessione nel complesso è stata del 73,5% con poco più di 10mila presenze che rappresentano circa i due terzi del totale complessivo delle presenze straniere a Ferrara. Ancora una volta è la Germania che da più soddisfazione con 5.225 presenze per un -67,5%. Al secondo posto la Francia con 2.910 presenze (-74%) che precede la Spagna 1.856 (-75,1%). Dato quasi analogo alla Svizzera, che però è ExtraUe, che comunque fa registrare un calo più contenuto: -66%. Tra le curiosità, la perdita in percentuale più limtata è decisamente quella dei turisti croati che fanno segnare appena lo 0,2% in meno rispetto al 2019.
LIDI COMACCHIESI
E più contenuto in termini di percentuale -68,9%, ma il dato delle presenze dei turisti stranieri numericamente fa impressione. Complessivamente non si superata nemmeno quota 250mila e se pensiamo che nel 2017, quella che si dice un’ottima annata, i pernottamenti sui Lidi comacchiesi avevano sfiorato il milione (971.541). E dire che sulla costa adriatica quest’anno c’è chi è andato decisamente peggio con i litorale comacchiese che ha persone meno di altri. Si è fatto sentire e bene il mancato arrivo del 59,1% di tedeschi, la nazione che ha portato come sempre il maggiore contributo con 136.313 presenze. Anche la presenza olandese, la seconda per consistenza (32.650) , ha subito u tracollo del 64%, che comunque è ancora più baso della percentuale complessiva di tutti i paesi dell’Unione Europea che sale al 69,2%. Fuori da confini Ue c’è sempre Svizzera, terzo posto per numero di presenze 18.434 pari a un -59,6 rispetto al 2019.
Altri comuni
Argenta è tra i più comuni più grandi del Ferrarese quello che fa registrare la percentuale di flessione più bassa di turisti stranieri - 20,6%, Cento invece ha un -79,9%. —
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