Un’ottantenne manda in fumo la truffa telefonica della finta nipote
L’anziana non si è lasciata ingannare dalla giovane che le chiedeva soldi per poter far fronte a improvvise spese mediche
CODIGORO. Ancora un tentativo di truffa iniziato via telefono, con un donna che, spacciandosi per una parente, chiama un anziano per chiedere aiuto. E soldi. Ma ancora una volta all’altro capo del telefono la sedicente nipote trova un’anziana che manda in fumo la truffa.
È accaduto l’altro pomeriggio a Codigoro, dove un’anziana non si è lasciata ingannare dal tentativo messo in atto da uno dei numerosi truffatori senza scrupoli che, in questo periodo, stanno tempestando di telefonate le persone più deboli, con l’intento di truffarle e derubarle.
LA CHIAMATA
Quando la pensionata di Codigoro, che ha ottant’anni, ha ricevuto la telefonata da parte di una giovane donna, che si spacciava per la nipote e che pregava l’anziana di farle avere 7.500 euro, necessari per far fronte a improvvise spese mediche, ha iniziato a fare domande alla sedicente nipote. Ma dalle risposte ricevute l’ottantenne comprendeva di essere stata presa di mira da qualcuno che cercava di truffarla. E ha interrotto la comunicazione, per poi informare subito i carabinieri di Codigoro di quello che era accaduto.
Intanto i malfattori - in genere si tratta di due persone: una che telefona, l’altra che si reca a casa della persona raggirata per farsi dare i soldi - capito di non essere riusciti a far cadere la pensionata nella loro trappola, non si presentavano a riscuotere la somma a casa dall’ottantenne, che peraltro si già si era recata in caserma a denunciare il fatto. Ora i militari hanno avviato le indagini sull’utenza telefonica utilizzata dai malviventi per contattare l’anziana.
Il precedente
In appena cinque giorni sono state due le truffe sventate da anziane contattate da una sedicente nipote. Oltre a quella sventata sabato a Codigoro, un’altra truffa con le identiche modalità era stata tentata martedì scorso a Bondeno - come riportato dalla Nuova -: anche in quella occasione una giovane spacciatasi per nipote aveva telefonato a una donna bondenese chiedendole soldi, perché era rimasta “vittima” di un incidente.
La donna, insospettitasi, ha fatto alcune domande e la giovane si sarebbe tradita sui dettagli e, a quel punto, ha riagganciato per poi informare i carabinieri. —
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