Buoni spesa alle famiglie «È ancora tutto fermo»
Tresigallo. L’emergenza Covid non è cessata e le famiglie continuano a trovarsi in forti difficoltà, soprattutto economiche. Ecco perché alcune amministrazioni comunali hanno premuto il piede sull’acceleratore e sono già partite con la seconda trance dei buoni spesa. Il Comune di Tresignana non è ancora pronto, anche perché l’ente di riferimento è l’Azienda speciale servizi alla persona dell’Unione Terre e Fiumi che il 9 febbraio ha approvato l’avviso per la costituzione di un elenco di esercizi interessati ad accettare i buoni spesa utili all’acquisto di generi alimentari e prodotti di prima necessità.
la richiesta
«Abbiamo una figlia di un anno e mezzo e siamo senza lavoro, non per colpa nostra – spiega una ragazza di Tresigallo –. Facciamo fatica ad arrivare alla fine del mese, i buoni spesa ci hanno aiutato molto. Quello che non riusciamo a capire è perché in altri posti hanno già dato gli aiuti e qui è ancora tutto fermo».
La questione buoni spesa è gestita direttamente dell’Unione e non dai singoli Comuni. «Ma questa non può essere una giustificazione, perché intanto noi non sappiamo come fare. La famiglie in questo momento devono restare al centro, le difficoltà sono troppo grandi per farcela da soli». «Ho telefonato ovunque e mi è stato detto tutto e il contrario di tutto – va avanti la ragazza nel suo racconto–. Chiedo solo di poter capire, di sapere se e quando potremo avere almeno dei buoni per la spesa e comunque quali per la nostra amministrazione sono gli aiuti concreti per le famiglie in questo momento. Siamo davvero in grandi difficoltà». —
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