Addio a don Mauro «Ha saputo amare»
L’arcivescovo e 42 sacerdoti hanno celebrato il rito funebre Ricordata la grande disponibilità verso fedeli, poveri e malati
POMPOSA. «Don Mauro ha servito il Signore fino alla fine e pure se segnato dal dolore ha nutrito la sofferenza con la fede». L’arcivescovo Gian Carlo Perego ha tratteggiato in modo semplice ma profondo la testimonianza di vita sacerdotale e personale di don Mauro Benazzi.
Il funerale del prete, nato nella frazione codigorese di Caprile, è stato celebrato ieri pomeriggio nella chiesa Santa Maria Assunta dell’Abbazia di Pomposa. Monsignor Perego ha concelebrato la funzione religiosa assieme a 42 sacerdoti provenienti da numerose parrocchie della diocesi di Ferrara-Comacchio. Erano presenti anche il sindaco di Codigoro, Alice Zanardi, e in rappresentanza del Comune di Jolanda di Savoia – dove dal 2013 don Benazzi era parroco – l’assessore Enrico Mancinelli.
Oltre ai tanti confratelli di don Mauro che si sono stretti intorno ai suoi tre fratelli Marino, Marco e Marinella, piegati da un profondo ma dignitoso dolore, tanta gente ha voluto porgere l’ultimo saluto a un sacerdote che, come ha ricordato Perego, «ha vissuto la vita consacrata segnata dal cammino da parrocchia a parrocchia, servendo la Diocesi con amore e fedeltà, ponendo grande ascolto e disponibilità nei confronti dei fedeli ma soprattutto dei poveri e dei malati».
stola e vangelo
Nella chiesa abbaziale gremita fino al limite massimo consentito dalle norme di tutela sanitaria (ma anche sul sagrato hanno preso posto altri fedeli) i presenti si sono stretti intorno alla bara di legno chiaro sormontata da una stola pastorale, il primo e più antico simbolo del sacerdozio, e da un vangelo aperto. Mentre ai piedi della bara c’era un cuscino di fiori con la semplice scritta “I tuoi cari”.
vuoto improvviso
L’arcivescovo Perego ha presieduto la messa, come detto accompagnato nelle diverse fasi liturgiche dai sacerdoti presenti, e nel corso della sua appassionata omelia, ha ricordato come durante i suoi 40 anni di sacerdozio don Mauro Benazzi abbia prestato la propria attività pastorale e di testimonianza di fede in diverse parrocchie della provincia. Tra le quali, per diversi anni, proprio quella di Pomposa. «Un’abbazia tanto cara a don Mauro già dall’infanzia», ha sottolineato monsignor Perego il quale poi ha aggiunto che «la morte di don Mauro lascia un vuoto improvviso che non sarà facile colmare».
Quindi il sindaco Zanardi e una nipote del sacerdote hanno ricordato l’impegno e la testimonianza pastorale e di vita di don Mauro Benazzi. Al termine del rito funebre il feretro è stato trasportato a braccia da sei sacerdoti, dall’altare al sagrato della chiesa e fino al carro funebre che lo ha trasportato fino al vicino camposanto dove la salma è stata tumulata. —
Piergiorgio Felletti
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