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Calano le aziende al femminile A Ferrara 93 imprese in meno nel 2020

Calano le aziende al femminile A Ferrara 93 imprese in meno nel 2020

Nel territorio provinciale le imprese guidate da donne sono 7.926, pari al 23%, in regione si scende al 20,8%

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La crisi si fa sentire anche sulle imprese femminili ferraresi, frenandone la tenuta che andava avanti da sei anni. A fine 2020, infatti, l’Osservatorio dell’economia della Camera di commercio registra un calo del –1, 16% (quando a livello nazionale è stato dello 0, 29%), pari a 93 attività in meno rispetto al 2019. Una perdita ancora contenuta, ma superiore di qualche decimale a quella delle imprese non femminili, trend in controtendenza rispetto al passato.

I numeri

Nella nostra provincia, le imprese guidate da donne sono 7. 926, pari al 23% (a fronte del 22% dell’Italia e del 20,8% dell’Emilia-Romagna) del totale delle imprese. E sebbene il tessuto produttivo femminile resti comunque mediamente “più giovane” di quello maschile, le aziende guidate da donne con meno di 35 anni riducono la loro incidenza di 778 unità (-29 rispetto al 2019), rappresentando, ora, il 10,9% del totale, mentre nel 2019 erano l’11,2%.

Commercio e attività legate al Turismo scontano i veri danni della pandemia: 36 le imprese femminili in meno rispetto al 2019, mentre si registrano –35 unità nei settori Alloggio e Ristorazione. Diminuiscono, inoltre, le imprese femminili Agricole, (-9 unità) e le attività del gruppo “Altri servizi”, che comprendono quelli alla persona, (-10 imprese). Tengono, seppure a fatica, i comparti Manifatturiero, Noleggio, Agenzie di viaggio, Servizi di supporto alle imprese, Costruzioni e le Attività finanziarie e assicurative. Continua al contrario la crescita di alcuni settori, a partire da quelli a maggior contenuto di conoscenza come le Attività professionali (+11 unità, con una variazione del 6, 1%), e le Attività immobiliari (+11, +2,4%), a ritmi superiori a quanto si registra per le imprese non femminili.

I COMUNI

A livello comunale, la contrazione più elevata in termini assoluti viene rilevata nel Comune capoluogo (-31), seguito da Argenta, Cento, Codigoro e Copparo, che insieme perdono 87 imprese. Si registrano, invece, variazioni positive a Goro (+33 unità rispetto al 2019), a Lagosanto, a Mesola e a Bondeno. «La piena parità nel lavoro è un motore di sviluppo, la discriminazione, invece, ne costituisce un freno».

Così Gisella Ferri, presidente del Comitato imprenditoria femminile della Camera di commercio, che ha aggiunto: «Mi auguro che sempre più si rafforzi la presenza delle donne nelle istituzioni, nelle imprese, nelle università, nelle associazioni, nei partiti, nei sindacati, contribuendo a superare vecchie barriere culturali che non hanno più ragione di essere». —

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