Codigoro, bambino scomparso ritrovato dai carabinieri dopo ore di ricerche
L'11enne era uscito a buttare la spazzatura e poi non era più tornato. Indagini in corso per stabilire l'esatta dinamica dei fatti
CODIGORO. Famiglia e comunità tutta hanno tirato un sospiro di sollievo quando il bambino che era scomparso da casa è stato ritrovato sano e salvo al termine di una ricerca durata ore svoltasi tra Codigoro e dintorni. A dare l’allarme per la scomparsa è stata la madre 32enne che, alle 19.30, non vedendo il figlio tornare ha chiamato i carabinieri denunciando la scomparsa del figlio 11enne. Sul posto sono giunti immediatamente i militari della locale stazione e a loro ha raccontato che il ragazzino era uscito di casa verso le 18.30 per buttare la spazzatura e che non era ancora rientrato.
I carabinieri hanno poi scoperto che, poco prima di uscire, l’11enne era stato ripreso dalla madre perché aveva sottratto dal suo portafogli 20 euro senza chiedere il consenso. Stando alle parole della madre il ragazzino sarebbe uscito di casa in pigiama e ciabate e viste le basse temperature, la tenera età e la notte, i carabinieri hanno inviato sul posto anche altri militari da Comacchio, gli esperti dei rilievi tecnici e gli investigatori del Reparto Operativo del Comando Provinciale di Ferrara. In pochi minuti è stato attivato anche il “Piano integrato provinciale per la ricerca di persone scomparse” e le pattuglie hanno setacciato le vie del centro e le aree verdi. All’una di notte il bambino è stato rintracciato nei pressi dell’abitazione verso cui stava tornando autonomamente.
In un primo momento il bambino ha detto di essere salito a bordo di un’auto di uno sconosciuto che lo avrebbe condotto in piazza a Codigoro e che successivamente sarebbe rientrato a piedi verso casa ma, non conoscendo bene le vie del centro, si era smarrito. Il bambino ha raccontato che si era nascosto alla vista della pattuglia dei carabinieri per paura di essere rimproverato per essersi allontanato da casa. A differenza di quanto aveva detto la madre, l’11enne non era in pigiama, ma indossava scarpe da ginnastica, pantaloni, felpa e giubbotto. Viste le dichiarazioni lacunose ed incoerenti del minore, onde fugare ogni dubbio, i carabinieri hanno deciso di farlo visitare all’ospedale di Cona, ove i sanitari rilevavano solamente una lieve abrasione ad una gamba, ma nessun segno di violenza fisica o di altra natura.
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