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Il saluto di Dalle Vacche al Consorzio di bonifica «Lascio un ente sano e con grandi prospettive»

Marcello Pulidori
Il saluto di Dalle Vacche al Consorzio di bonifica «Lascio un ente sano e con grandi prospettive»

Lo storico presidente cede il testimone dopo 10 anni di mandato  Tra le priorità per il futuro la massima collaborazione con gli agricoltori 

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il bilancio

Marcello Pulidori

Ci sono soprattutto 10 anni di sviluppo del territorio, nelle parole pronunciate ieri mattina da Franco Dalle Vacche, 64 anni, da ieri (di fatto) ex presidente del Consorzio di bonifica “Pianura”. Dieci anni storici, nei quali le campagne ferraresi hanno subito forti trasformazioni. Con 260 dipendenti e 130 avventizi, 168 impianti idrovori e oltre 4mila chilometri di canali, il Consorzio “Pianura” è il più grande d’Italia.

Gestirlo ha significato mettere in sicurezza un territorio molto vasto, soprattutto dal punto di vista idraulico.

«Lascio un ente sano e con grandi prospettive – ha detto Dalle Vacche – che si appresta a vivere nuove sfide. La manutenzione di impianti e canali innanzitutto – ha proseguito il presidente uscente – ma anche la necessità di rafforzare la collaborazione con gli agricoltori per garantire la massima efficienza dei nostri sistemi per la irrigazione dei terreni». Un passaggio molto rilevante nel saluto di Dalle Vacche è stato quello che ha riguardato la «scelta di potenziare la nostra capacità diretta, limitando l’affidamento a terzi dei lavori e garantendo così la nostra tempestività di azione», ha sottolineato il presidente. Interventi che spesso hanno voluto dire, e vorranno dire, soluzione a gravosi problemi: le frane che colpiscono le sponde dei canali, il contenimento di specie animali (la più nota è la nutria) che distruggono i raccolti e mettono a rischio la sicurezza dei corsi d’acqua e delle strade. E, non da ultimo, la tutela della risorsa acqua. «Ci saranno impianti da rinnovare – ha annunciato Dalle Vacche, che ha anche ricordato che gli impianti idrovori sono di proprietà dello Stato, affidati in gestione all’ente Consorzio – e questo sarà uno dei compiti del nuovo consiglio che si insedierà qui in via Mentana». Dieci anni caratterizzati anche da drammatici eventi, da emergenze assolute come il terremoto del 2012 e ora questa emergenza sanitaria dovuta al Covid: «Abbiamo affrontato momenti difficili – ha ricordato Dalle Vacche – ma l’amore per il nostro territorio e per chi ci lavora ha prevalso su tutto. Da poco ho avuto anche la soddisfazione di poter riconsegnare alla città la sede storica di via Borgo Leoni. Nell’ultimo quinquennio – ha proseguito il numero uno del Consorzio “Pianura” – abbiamo guardato anche oltre i confini territoriali più vicini, come nel caso di Cento dove abbiamo messo in campo 15 milioni di euro per la sistemazione idraulica di quella città». Interventi che vanno ad aggiungersi ad altri, come quelli nell’area del Mezzano, sulla viabilità come Ponte Torniano a Poggio Renatico. «Ora – ha detto ancora Dalle Vacche – lo scenario che si presenta al Consorzio è di tenere il passo con lo sviluppo economico del Ferrarese, vincendo anche la partita difficile del cambiamento climatico su un territorio molto esposto come il nostro. Per fare tutto questo serviranno finanziamenti – ha messo in guardia il presidente – perché si dovranno migliorare e adeguare gli impianti idrovori esistenti e nel contempo intervenire nelle zone più in difficoltà. Sempre in strettissimo con gli agricoltori ferraresi. In questo senso, – ha concluso Dalle Vacche – i fondi del Recovery Fund potrebbero essere una grande risorsa per il Consorzio, che ha già idee, progetti e capacità di spesa». —

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