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Lunghe code in Comune Interpellanza di Verri sugli assembramenti

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BONDENO. «L’ufficio “Relazioni con il pubblico” rappresenta da sempre l’interfaccia diretta tra l’ente e il cittadino, che vi accede per avere informazioni, chiarimenti, indicazioni e risposte. Fin da quando è nato è sempre stato un fiore all’occhiello delle amministrazioni succedutesi. Succede, invece, che con l’attuale organizzazione, depauperata, l’Urp si presenti a chi varca il Comune pressoché inaccessibile, senza peraltro rispondere ai criteri di sicurezza attesi». A dirlo è il consigliere della lista civica d’opposizione, Davide Verri, che punta il dito sugli «assembramenti che si volevano evitare all’Urp (in coincidenza con l’emergenza pandemica, ndr) ma che si producono ora, in maniera disordinata, all’ingresso». Verri ha depositato un’interrogazione che verrà discussa in uno dei prossimi consigli comunali, alla ricerca di una soluzione al problema venutosi a creare. «L’attuale misura adottata non risponde all’obiettivo che, si presume, sia ridurre le file – obietta Verri – ma, addirittura, le alimenta. Ancora, l’atrio è stato ridotto ad una sorta di disordinato ripostiglio, che, oltre a deturparne la dignità, depista i cittadini, che risultano confusi dai tanti cartelli poco chiari sulle modalità di accesso. I tempi, anche per le pratiche più semplici sono dilatati in maniera incomprensibile: non si capisce perché sia necessario prendere appuntamento anche per le pratiche più semplici e veloci. Le stesse urgenze, pianificate il martedì e giovedì, non garantiscono tempi certi. Si ha la sensazione che il problema non dipenda dalla questione Covid, quanto dall’organizzazione e, a mio avviso, dalla mancanza di personale». Insomma, secondo il consigliere di minoranza, l’ufficio “Relazioni con il pubblico” aveva acquisito, nel corso degli anni, maggiori competenze, distinguendosi per la formazione e la gentilezza del personale. «In questa fase di pandemia – osserva Davide Verri – pur con le restrizioni annesse che tutti conosciamo, deve comunque continuare a garantire un servizio efficiente, trasparente e continuativo. Ad un anno dall’inizio dell’emergenza sanitaria ed economica da Covid-19, tenendo in considerazione il fatto che la situazione si protrarrà ancora a tempo indefinito, vorrei sapere dal sindaco se non ritenga necessario riorganizzare il servizio per renderlo più efficiente e più rispettoso della sicurezza e delle necessità della comunità che il municipio, come ente, rappresenta. Restituendo – conclude – il ruolo di un ufficio “Relazioni con il pubblico” propriamente inteso». —

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