Otto anni di inferno Poi denuncia il marito
Sposati dal 2012, mesi fa l’ aggressione per gelosia e soldi Lui ammonito dal questore, lei protetta dal Centro giustizia
Sono sposati dal 2012, ma il loro matrimonio non è mai stato sereno. Tanto che lei, la moglie, ferrarese 40enne come il marito, dopo l’ultima aggressione ha deciso di denunciare tutto il suo inferno, adesso è fuori casa, protetta dal Centro Donne e Giustizia mentre l’uomo, con diversi guai giudiziari alle spalle, ora ha avuto l’ammonimento dal questore, preludio ad altri guai nel caso continuasse a maltrattare o peggio aggredire e picchiare la moglie, ormai ex.
Un freno alle violenze
Dunque, la misura dell’ammonimento ha messo, ancora una volta, un freno agli atti di violenza domestica commessi nei confronti della donna di turno.
Lei, la moglie, vittima e costretta a subire di tutto, dal punto di vista psico-fisico per oltre 8 anni, due mesi fa ha detto basta: in occasione dell’ultima aggressione, quando la donna ha segnalato la lite col compagno per continue incomprensioni dovute alla gelosia dell’uomo e alla gestione del denaro in comune: conflitti che degeneravano in una vera e propria aggressione fisica con schiaffi e tirate di capelli, tanto che la vittima era stata costretta a rifugiarsi a casa di amici. Le indagini che sono state attivate dalla Polizia dopo la denuncia della donna, hanno così messo in luce i tanti episodi di percosse, ingiurie e maltrattamenti anche psicologici subiti dal marito, anche davanti alla figlia minore e mai denunciati per paura di ritorsioni ancora più violente. La donna ha anche riferito di minacce ed intimidazioni per costringerla ad avere rapporti sessuali contro la sua volontà e i motivi principali delle violenze e degli atti era da ricondurre al fatto che l’uomo era spesso ubriaco o alterato dopo aver assunto droga. Dopo tutto questo, la vittima decideva di uscire dal silenzio e dalla paura denunciando gli otto anni di infermo: facendolo si è affidata alla Polizia e soprattutto al Centro Donne e Giustizia di Ferrara che ha attivato un programma di protezione e allontanamento dal suo ex marito.
Il questore dicevamo ha adottato la misura dell’ammonimento: provvedimento che “avvisa” la persona e nel caso continuasse rischia perfino l’arresto.
Protocollo Zeus
in alternativa, l’uomo ammonito potrà frequentare centri di recupero e seguire il protocollo Zeus che prevede un percorso di “recupero”. Infine, come ricordano dalla questura, l’app You Pol, realizzata dalla Polizia di Stato per segnalare episodi di spaccio e bullismo, viene estesa anche ai reati di violenza che si consumano tra le mura domestiche: fornendo informazioni anche in odo anonimo dando la possibilità anche a chi è testimone – vicini di casa o altro – di denunciare i fatti inviando messaggi con foto e video. Ultimo ma non ultimo l’appello che il questore Capocasa ripete da tempo: «Rompete l’isolamento e la vergogna. Uscite dal silenzio. Denunciate». –
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