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«Troppi lavori da fare per il Centro prelievi nei locali ex banca»

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CASUMARO. «Dopo il sopralluogo, attendiamo la relazione dell’Asl sui lavori che sarebbero da svolgere all’ex banca di Casumaro. Ma è chiaro, sarebbero tanti. Per cui, se si vuole aprire la sede temporanea del centro prelievi di Casumaro ad aprile, la soluzione dell’ex Govoni resta quella più adeguata, oltre a essere già pronta». Il sindaco Fabrizio Toselli fa il punto dopo il sopralluogo di lunedì all’ex banca di Casumaro.

IL SOPRALLUOGO

Raccogliendo la richiesta della terza commissione, il sopralluogo si è svolto per valutarne l’eventuale idoneità del locale di via Correggio ad accogliere la sede temporanea del centro prelievi di Casumaro. Presenti la capo distretto dell’Asl Annamaria Ferraresi, il sindaco Fabrizio Toselli, il proprietario dell’edificio Bruno Diegoli, il capogruppo Marco Mattarelli (LpC) e per la consulta di Casumaro la presidente Francesca Caldarone e Vittorio Lodi. Come riferisce Toselli, l’Asl ha rilevato «alcune criticità presenti nei bagni del locale, ed evidenziato che servono pareti divisorie, indispensabili per trasformare quei locali nel punto prelievi provvisorio della frazione. L’Asl ha poi chiesto alla proprietà le autorizzazioni relative all’impianto elettrico». Per realizzare il servizio, ha riferito la Ferraresi «sono necessarie omologazioni specifiche di sicurezza per poter collegare macchine che hanno a che fare con la salute dei cittadini».

Nel ringraziare Diegoli che ha dato disponibilità a concedere gli spazi in comodato gratuito, Toselli ha comunque spiegato che «la proprietà non ha intenzione di sostenere spese di adeguamento degli spazi per avviare il servizio temporaneo, non sentendosela di prendere alcun impegno. E il Comune non può mettere somme su immobili privati».

BOTTA E RISPOSTA

Durante l’incontro, il capogruppo Mattarelli ha chiesto alla responsabile di Distretto di poter avere «i criteri con cui l’Asl rilascia autorizzazioni temporanee al centro prelievi. Sono rimasto sconcertato dallo stupore dei presenti, quasi avessi disturbato un’ispezione che avrebbe dovuto essere riservata. La mia presenza come consigliere e commissario della terza commissione che ha deliberato il sopralluogo all’ex banca, non è solo mio dovere, per perseguire l’interesse dei cittadini, ma anche un diritto. Sono sicuro che la Cassa se potrà, aiuterà senza indugio la comunità casumarese».

Immediata la replica del sindaco: «Ho comunicato alla commissione data e luogo del sopralluogo perché i commissari potessero partecipare. Sapevo che Mattarelli sarebbe stato presente. Benissimo. Ma ognuno deve rispettare il proprio ruolo. Mattarelli voleva che l’Asl dicesse che i locali andavano bene, quando la Ferraresi ha spiegato chiaramente i requisiti necessari per avere l’autorizzazione». Il sopralluogo si è concluso con «l’impegno da parte dell’Asl di fornire una relazione con l’elenco di tutti gli interventi necessari per autorizzare i locali a diventare il punto prelievi temporaneo. In ogni modo la proprietà lo ha già detto, non investirà per una sede che servirà per 6-7 mesi. Quindi rimane la soluzione ex Govoni, fuori Casumaro, è vero, ma solo temporaneamente». —

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