La Nuova Ferrara

Ferrara

Imputati Stefano e Dario Tarascio 

Raggiri con carte credito Fratelli truffa in tribunale Due processi, aule diverse

Raggiri con carte credito Fratelli truffa in tribunale Due processi, aule diverse

2 MINUTI DI LETTURA





il caso

Fratelli all’anagrafe e anche in tribunale, condividendo reati e processi: il più famoso Stefano Tarascio, 32 anni, sotto processo in un’aula. Il fratello Dario, anni 35, più grande d’età ma meno smaliziato e soprattutto ancora libero, in quella di fronte. Tanto che per riconoscerli, i giudici chiedono al loro legale, comune: «Chi è dei due l’attuale imputato, quello in carcere (Stefano) o a piede libero (Dario, appunto)». Tutti insieme verso le condanne, e del resto non è una novità per la famiglia truffa dei Tarascio che ha collezionato processi a raffica. Stefano, che ormai è l’imputato più conosciuto in tribunale a Ferrara, deve rispondere per l’ennesima volta di truffe messe a segno usando carte di credito clonate e intestate a persone reali, comprando biglietti ferroviari online, per usarli o rivenderli. Oppure voli aerei, totalizzando 12 capi di imputazione per truffa per circa 2.500 euro: lui non può che confessare come ha sempre fatto, e ieri davanti al giudice il processo è stato aggiornato al 30 marzo per la discussione e l’incasso dell’ennesima condanna. Dario, il meno esperto nelle truffe, usa stessi trucchi, carte credito clonate per truffare chiunque e ha tentato di comprare borse di lusso sul sito Alducad’aosta, riuscendo a piazzare una truffa per 700 euro (comprando borsa modello Farabella), mentre aveva tentato di comprare materiale per 9.896 euro, dando i codici della carta di credito al sito : il colpo è andato a vuoto. Per lui, il 3 marzo, lettura della sentenza. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google