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i nodi della sanità 

S. Anna, caro pronto soccorso Si cercano medici a 40 euro l’ora

Gi.Ca.
S. Anna, caro pronto soccorso Si cercano medici a 40 euro l’ora

Per rimpinguare gli organici contratti libero-professionali fino a 480 euro per turno Al concorso pubblico dell’Asl hanno risposto 15 medici, per la metà specializzandi 

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Come confermato nei giorni scorsi dalle direzioni di Asl e Sant’Anna la ricerca di personale specializzato nell’emergenza sanitaria resta una delle priorità delle due aziende, che continuano ad emettere avvisi e concorsi pubblici per conservare e soprattutto integrare l’organico di servizi in sofferenza, come i pronto soccorso e le Medicine d’urgenza degli ospedali. L’ultimo annuncio in questo senso risale a pochi giorni fa: è stato fatto durante i lavori della Conferenza socio-sanitaria territoriale che si è svolta la scorsa settimana e ha trovato conforto nell’emanazione di dueprovvedimenti amministrativi firmati dall’azienda sanitaria territoriale e da quella ospedaliera.

ospedale di cona

Il Sant’Anna ha pubblicato un avviso, il 12 febbraio scorso, che punta a reclutare medici con contratti libero professionali da impiegare nel servizio di pronto soccorso. Il ricorso a questo tipo di rapporto professionale ha un riflesso anche sui costi: 40 euro l’ora, che diventano 240 per turni da 6 ore e 480 per turni da 12 ore.

Si cerca personale con specializzazione in Medicina e chirurgia d’accettazione e d’urgenza o con titoli «equipollenti o affini»; in mancanza del conseguimento della specialità si può far valere la «comprovata esperienza nell’ambito dell’emergenza territoriale o in ambito ospedaliero». L’avviso sarà valido fino al 30 giugno 2021.

Come è stato confermato dallo stesso Sant’Anna, il pronto soccorso nei prossimi mesi perderà sei unità, alcune delle quali con esperienza di lungo periodo, che hanno chiesto il trasferimento in aziende sanitarie di altre regioni. Il servizio deve fronteggiare, oltre alla carenza di personale, un quadro complicato dalla rarefazione di figure specializzate reperibili sul mercato e dalla concomitanza dell’emergenza Covid. «Sono diminuiti gli accessi – ha spiegato ai rappresentanti dei Comuni il commissario straordinario, Paola Bardasi, nell’ultima Conferenza socio-sanitaria – ma sono cresciuti in media i codici di gravità».

Il risultato sono le attese per il reperimento di un posto letto in caso di ricovero che negli ultimi 1-2 anni si sono dilatate, in alcuni casi, fino a 20-30 ore. Lunghe soste nelle sale d’attesa che possono risentire in modo significativo anche di picchi di flusso legati a situazioni particolari, come l’incidente autostradale del 19 gennaio scorso che provocò due morti e una quindicina di feriti.

Azienda territoriale

L’Asl ha bandito un concorso che nei giorni scorsi è giunto alla fase dell’ammissione dei candidati. Alla chiamata a raccolta dell’azienda sanitaria per la copertura di cinque posti nei servizi di emergenza e urgenza, procedura avviata alla fine dell’anno scorso con scadenza fissata al 21 gennaio, hanno risposto 15 medici con livelli di competenza differenziati: 8 specialisti e 7 candidati iscritti al 3° anno del corso di specializzazione, con età comprese fra i 30 e i 56 anni. La normativa oggi consente di inserire in organico, provvisoriamente, specializzandi agli ultimi anni di corso, che per accedere alle assunzioni a tempo indeterminato dovranno avere superato l’esame di specializzazione. —

Gi.Ca.

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