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l’iniziativa 

Un libro sugli esuli per il Giorno del Ricordo Una lezione al Vergani

Margherita Goberti
Un libro sugli esuli per il Giorno del Ricordo Una lezione al Vergani

La presentazione del volume è stata l’occasione per ricordare ai ragazzi il dramma del foibe Urbinati: il dovere della memoria

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«Quando i testimoni della storia non ci saranno più sarete voi giovani a portare avanti per le future generazioni la memoria ed il ricordo».

Con queste parole l’assessore alla Pubblica Istruzione Dorota Kusiak si è rivolta ieri agli studenti dell’Istituto Alberghiero in occasione della presentazione del libro “Istria, Fiume, Dalmazia. Esuli a Ferrara” uscito in occasione della Giornata del Ricordo.

«Con questa iniziativa e le altre a cui il Comune è sempre presente – ha proseguito – e quest’anno con la presentazione in anteprima della lapide che sarà posizionata sul monumento ai martiri delle Foibe, l’attenzione del Comune di Ferrara è viva ed attenta ad una pagina della storia per troppo tempo mal interpretata e volutamente dimenticata».

Il testo con prefazione del sindaco Alan Fabbri ristampato per la terza volta in edizione riveduta ed aggiornata a cura del Comune, è stato curato da Flavio Rabar presidente dell’associazione Venezia Giulia e Dalmazia, lui stesso profugo da Fiume e dedicato prevalentemente alle condizioni in cui vivevano gli esuli nei campi profughi, molto simili nelle condizioni a quello che si trovava proprio nell’Istituto “Orio Vergani” al tempo scuola magistrale. Ed al di là delle note riportate nelle pagine, i ragazzi hanno potuto ascoltare dalle parole dello stesso Rabar come si viveva in tre famiglie dentro una sola aula separate da una coperta stesa in verticale, complessivamente fino a 400 e più persone con un orario militarmente scandito per l’intera giornata.

Anche Anna Quarzi direttrice dell’Istituto di Storia Contemporanea nel ricordate ai ragazzi di leggere la targa esterna alla scuola che ricorda quella realtà, li ha stimolati a provare una sorta di orgoglio per calpestare oggi un luogo della storia e della memoria.

Il dirigente scolastico Massimiliano Urbinati a cui sono stati consegnati i libri per tutti gli studenti, toccato dal racconto di Rabar e delle vicende che dovette condividere con tanti altri esuli spesso malvisti dai cittadini provati dagli esiti della II Guerra mondiale, ha ringraziato gli ospiti per una lezione di storia viva e vera impossibile da trovare nei libri di testo. –

Margherita Goberti

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