Anche il prefetto al fianco del centro “Donne e Giustizia”
L’esponente del Governo ha incontrato la presidente Paola Castagnotto. Ribadito l’impegno a tutela di donne e minori vittime di violenze
Anche la prefettura al fianco delle donne vittime di violenze. Ieri il prefetto Michele Campanaro ha incontrato Paola Castagnotto presidente del “Centro Donne e Giustizia”, il centro contro le violenze che da anni opera con sportelli dislocati sul territorio e con importanti iniziative contro ogni forma di violenza psicologica, fisica, sessuale e economica alle donne e ai minori. Il momento di confronto ha rappresentato l’occasione per fare il punto della situazione sull’attività del Tavolo tecnico provinciale presso la Prefettura, nell’ambito del Protocollo d’intesa per la promozione di strategie condivise finalizzate alla prevenzione e al contrasto del fenomeno della violenza nei confronti di donne e minori.
«In questo lungo periodo di emergenza sanitaria – ha detto il prefetto Campanaro – è tra gli obiettivi prioritari della Prefettura quello di continuare a dare voce e sostegno alla rete territoriale, attraverso l’attività di coordinamento del tavolo prefettizio. In una logica – ha detto ancora Campanaro – di piena collaborazione, ispirata a una dimensione di prossimità al cittadino, le iniziative messe in campo nell’ambito del tavolo prefettizio di coordinamento sono in grado, da una parte, di offrire supporto e assistenza alle persone fragili, e dall’altra di intercettare per tempo possibili segnali di criticità che potrebbero sfociare in episodi di violenza».
Al tema della violenza di genere è strettamente collegato il dramma dei minori che vivono le violenze in famiglia e, ancor di più, quello degli orfani dei femminicidi. Al riguardo, il prefetto Campanaro ha comunicato in mattinata alla presidente Castagnotto l’adesione della Prefettura di Ferrara al progetto europeo “Orphan of Femicide Invisible Victim”, in un’ottica di prevenzione, riconoscimento e intervento nell’ambito della protezione e della tutela degli orfani di femminicidio. Partendo da una ricognizione del fenomeno a livello territoriale – ha confermato il prefetto – la strategia progettuale mira allo sviluppo di una operatività volta al miglioramento del livello qualitativo della presa in carico dei minori da parte di famiglie affidatarie, con l’obiettivo del superamento dell’evento traumatico. —
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